
"Questo, insieme allo stress che riduce le difese immunitarie dei più piccoli, apre la strada, assicura , a un aumento della morbidità fra i bambini che hanno vissuto il trauma del terremoto". "Ecco perché, sottolinea il pediatra, che ha vissuto da volontario negli anni '80 i terremoti in Irpinia e in Abruzzo nel post-emergenza occorrerà controllare e visitare regolarmente i bambini sfollati, per scoprire in maniera precoce i sintomi di eventuali patologie". Non solo. "E' importante attrezzare laboratori analisi per eseguire esami mirati. Ma anche restare in guardia contro alcune malattie infettive tipiche di questo periodo dell'anno - dice Farnetani - che, complici lo stress e le particolari condizioni igienico-sanitarie, potrebbero diffondersi con facilità fra i piccoli abruzzesi".




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