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Vaccino contro l'ipertensione? Ecco la nuova frontiera

Cardiologia

Esistono ormai numerosi farmaci efficaci nel ridurre sia la pressione sistolica che diastolica riducendo così il rischio di complicanze vascolari da ipertensione. Il problema principale di questi trattamenti che spesso coinvolgono più di una molecola farmacologica è la compliance al trattamento da parte del paziente. Infatti la aderenza alla politerapia è una delle cause di insuccesso terapeutico più diffuso. Nell'articolo pubblicato su The Lancet questa settimana propone una alternativa rivoluzionaria ed interessante al trattamento farmacologico classico: un vaccino contro l'angiotensina II. Si tratta dello studio pilota sulla efficacia del trattamento con CYT006-AngQb una particella simile ad un virus che determina la stimolazione di anticorpi anti angiotensina II per un periodo di circa 4 mesi su pazienti ipertesi. Allo studio hanno partecipato complessivamente 72 pazienti randomizzati al trattamento attivo o con placebo. Il preparato è stato somministrato in due diversi dosaggi 100 e 300 mug e non si sono registrati severi effetti collaterali correlati alla terapia. Si è ottenuta invece una riduzione dei valori medi della pressione arteriosa di circa 9 mmHg nel gruppo di pazienti trattati con alti dosaggi del farmaco.

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Lo studio ha dimostrato che questo tipo di approccio è non solo possibile ma sicuro. Occorrono nuovi studi clinici per confermare il dato dello studio pilota ma gli autori sono molto fiduciosi sulla efficacia del preparato. Alcuni esperti di ipertensione invece, si sono dichiarati preoccupati dal fatto di non poter “sospendere” il trattamento una volta somministrato ( che è poi anche il punto di forza di questa strategia terapeutica). In realtà precisano gli autori del lavoro, un gruppo di ricercatori svizzero, esistono degli adattamenti fisiologici ed il blocco recettoriale ottenuto con anticorpi non sarebbe totale. Esisterebbe dunque una capacità di autoregolazione che renderebbe dunque sicuro il trattamento. E' chiaro che si tratta di risultati del tutto sperimentali ed è ancora lontana la commercializzazione del prodotto ma è una linea di ricerca interessante che potrebbe anche estendersi a patologie diverse dalla ipertensione.
Cardiologia
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