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Gli esami si faranno dal medico di famiglia: pronti i fondi

In arrivo holter pressori, spirometri, dermatoscopi e glucometri. I pazienti potranno inviare i dati al medico per un monitoraggio costante
Medicina Generale

 Andare nello studio del medico di famiglia e poter fare subito un elettrocardiogramma oppure una spirometria. E nei casi di necessità, poter eseguire tali esami direttamente a casa sempre grazie al medico di base. Presto potrà essere possibile e ciò, oltre a fornire un'assistenza più mirata al paziente, permetterà anche di ridurre le liste di attesa poichè il medico di base potrà avere a disposizioni gli strumenti ad hoc per eseguire esami diagnostici di primo livello. La novità arriva dall'ultima bozza della manovra, che destina 235 milioni al fabbisogno di apparecchiature sanitarie.    L'obiettivo è, appunto, "migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d'attesa".

Già entro la fine dell'anno il ministero della Salute, d'intesa con le Regioni, fisserà i parametri per stilare un piano sui fabbisogni e attivare poi i trasferimenti alle Regioni. Una svolta, come chiarisce il ministro della Salute Roberto Speranza: "Si tratta - spiega su La Stampa - di strumenti dal costo contenuto entro i 1.500-2.000 euro, ma che consentirebbero di approfondire direttamente in studio alcune situazioni senza avviare direttamente il paziente verso la prenotazione per mezzo del Cup di uno specialista o di un accertamento magari più complesso e costoso" e sarebbe un modo per "contribuire ad aggredire le liste d'attesa". Inoltre, ha annunciato il sottosegretario Sandra Zampa, "il ministero della Salute ha avviato una ricognizione dei mammografi in Italia e intende chiedere alla Conferenza Stato-Regioni che i 2 mld destinati ad edilizia sanitaria e tecnologie siano destinati prioritariamente al miglioramento di queste apparecchiature".

Molto soddisfatti i medici di base: "E' un segnale importante - afferma il segretario della Federazione dei medici di medicina generale Fimmg, Silvestro Scotti - perchè è la prima volta che in una legge di bilancio si fa un investimento ad hoc per la Medicina generale, riconoscendone il ruolo centrale sul territorio". Ma cosa cambierà nella pratica? "Arriveranno nei nostri studi strumenti diagnostici come ad esempio lo spirometro per misurare la capacità respiratoria. Con questo semplice esame - spiega - potremo ad esempio fare una diagnosi tempestiva di una patologia respiratoria come la Bpco, diffusa tra fumatori e anziani e spesso non diagnosticata, con un risparmio in termini di terapie e ospedalizzazioni". Non solo: "Potremo anche avere dermatoscopi, per la diagnosi precoce dei tumori della pelle, ed elettrocardiografi per effettuare elettrocardiogrammi". Ma la novità è pure un'altra: "Queste nuove apparecchiature saranno collegate ai nostri smartphone e questo ci permetterà - afferma Scotti - di mettere i dati in rete e di condividerli ad esempio, in caso di necessità, con lo specialista di riferimento".

Inoltre, saranno strumenti 'mini': "Si arricchisce così la borsa del medico, che all'interno non avrà più solo lo stetoscopio ma anche strumenti diagnostici specifici, e questo ci permetterà di effettuare tali primi esami anche direttamente a casa del paziente, in caso di soggetti allettati o anziani. Potremmo anche disporre di nuovi holter pressori e glucometri da consegnare ai pazienti ed i cui dati potranno essere inviati direttamente al database del medico per un monitoraggio costante del paziente". Il passo successivo, conclude, "è definire accordi con gli ospedali e sul territorio, per rendere effettivi i consulti in telemedicina con gli specialisti".

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