
E' una "forte situazione di preoccupazione e disagio" quella che "i camici bianchi italiani stanno sfogando al servizio di pronto soccorso telefonico per la violenza in corsia" messo a disposizione da Consulcesi, realtà di riferimento legale per oltre 100mila medici e operatori sanitari. L'escalation di episodi di violenza raccontata dai media in questi giorni, spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, "sembra concentrarsi in Campania, ma in realtà è un fenomeno molto più ampio e diffuso perché purtroppo molti casi non vengono denunciati per vergogna, rassegnazione e anche per il timore di ritorsioni". Dalle numerose chiamate giunte al Telefono Rosso lo spaccato che emerge è quello di una classe medico-sanitaria che non sente di avere le adeguate garanzie in termine di sicurezza nello svolgimento della professione.
"Videocamere sulle ambulanze, rafforzamento dei presidi di vigilanza e sicurezza nei Pronto soccorso, manca solo di predisporre un servizio di scorta per il personale sanitario. Dobbiamo arrivare a questo?", chiede. Oltre al supporto attraverso il numero 800620525 del Telefono Rosso e ad offrire la tutela legale gratuita alle vittime di aggressioni, Consulcesi si batte per ricreare un sano rapporto medico-paziente. In tal senso va la proposta di "istituire l'Arbitrato della Salute, una camera di compensazione tra le parti, tesa a raffreddare quel clima di intolleranza che ha preso di mira il mondo medico sanitario con una escalation di aggressioni e un susseguirsi di denunce (molto spesso pretestuose) nei confronti degli operatori, con conseguente aumento del ricorso alla medicina difensiva". Va in questa direzione anche la petizione attiva su Change.org, che ha superato le 20mila firme, per promuovere la creazione del Tribunale della Salute, come "luogo di confronto, e non di contrapposizione, tra medici e pazienti".

Forza Italia annuncia un emendamento contro la norma approvata alla Camera. Dal mondo medico arrivano critiche sulla possibile reiscrizione dei professionisti radiati.

Sisto illustra la riforma: responsabilità penale limitata alla colpa grave per chi rispetta linee guida e buone pratiche. Restano invariati i risarcimenti civili.

L'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie passa con soli 13 voti di scarto. La FNOMCeO contesta l'intervento legislativo sull'autonomia degli Ordini.

Occupato il 79,3% dei posti con borsa ministeriale, contro il 68% dello scorso anno. Al congresso SItI il confronto su formazione, leadership e nuove competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del Ssn
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