Canali Minisiti ECM

Aggressioni: al Telefono Rosso preoccupazioni e disagio dei medici

Professione Redazione DottNet | 07/01/2020 16:39

Tortorella, Consulcesi: “Gli operatori sanitari hanno paura, dobbiamo arrivare alla scorta?”

E' una "forte situazione di preoccupazione e disagio" quella che "i camici bianchi italiani stanno sfogando al servizio di pronto soccorso telefonico per la violenza in corsia" messo a disposizione da Consulcesi, realtà di riferimento legale per oltre 100mila medici e operatori sanitari.  L'escalation di episodi di violenza raccontata dai media in questi giorni, spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, "sembra concentrarsi in Campania, ma in realtà è un fenomeno molto più ampio e diffuso perché purtroppo molti casi non vengono denunciati per vergogna, rassegnazione e anche per il timore di ritorsioni". Dalle numerose chiamate giunte al Telefono Rosso lo spaccato che emerge è quello di una classe medico-sanitaria che non sente di avere le adeguate garanzie in termine di sicurezza nello svolgimento della professione.

pubblicità

"Videocamere sulle ambulanze, rafforzamento dei presidi di vigilanza e sicurezza nei Pronto soccorso, manca solo di predisporre un servizio di scorta per il personale sanitario.  Dobbiamo arrivare a questo?", chiede. Oltre al supporto attraverso il numero 800620525 del Telefono Rosso e ad offrire la tutela legale gratuita alle vittime di aggressioni, Consulcesi si batte per ricreare un sano rapporto medico-paziente. In tal senso va la proposta di "istituire l'Arbitrato della Salute, una camera di compensazione tra le parti, tesa a raffreddare quel clima di intolleranza che ha preso di mira il mondo medico sanitario con una escalation di aggressioni e un susseguirsi di denunce (molto spesso pretestuose) nei confronti degli operatori, con conseguente aumento del ricorso alla medicina difensiva". Va in questa direzione anche la petizione attiva su Change.org, che ha superato le 20mila firme, per promuovere la creazione del Tribunale della Salute, come "luogo di confronto, e non di contrapposizione, tra medici e pazienti".

Commenti

I Correlati

Avviato un network multidisciplinare per sviluppare il ruolo del farmacista clinico nel SSN. Il progetto si inserisce nel dibattito sulla ridefinizione delle competenze tra professioni sanitarie.

Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.

Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.

Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.

Ti potrebbero interessare

Il sindacato chiede il superamento del vincolo di esclusività e un quadro normativo stabile. Oggi la libera professione è possibile solo con autorizzazione delle aziende sanitarie e tramite proroghe temporanee.

Secondo il sindacato Nursing Up gli infermieri sono tra i professionisti più esposti alla violenza nei luoghi di cura. Servono sicurezza reale, organici adeguati e norme più efficaci.

Nella Giornata nazionale contro la violenza sul personale sanitario, il ministro Schillaci e il presidente FNOMCeO Anelli richiamano la necessità di proteggere medici e operatori.

Ultime News

Più letti