
Secondo un lettore manca "Il dato dei contagiati in un gruppo, simile per caratteristiche, di sanitari non vaccinati"
Caro direttore,
Leggo l'articolo intitolato "Omceo Torino: il 97% dei sanitari vaccinati non può trasmettere il virus". Contrariamente all'entusiasmo con cui viene riportato tale studio, ritengo che esso dimostri che il vaccino è inefficace nel prevenire l'infezione.
Innanzitutto va considerato che per calcolare l'efficacia servirebbe il dato dei contagiati in un gruppo, simile per caratteristiche, di sanitari non vaccinati. Mancando questo dato non è possibile calcolare l' efficacia. Se vogliamo, comunque, fare una stima approssimativa, ritengo che una percentuale di contagiati dell' 1,41% in poco più di un mese è elevatissima. Questo dato, spalmato su un anno, vorrebbe dire avere circa il 15% di contagiati fra i vaccinati in 1 anno, il che sarebbe superiore ai dati dei mesi scorsi, in cui il personale non era vaccinato. Leggendo la comunicazione dell'OMCEO si parla, invece, del 3% di positivi al test per il COVID in 3 mesi di osservazione. In tal caso possiamo calcolare un tasso di infezione del 12% in un anno fra i sanitari vaccinati, poco differente dal 15% calcolato prima.
Se questi dati fossero confermati sancirebbero la totale inutilità del vaccino nel prevenire l'infezione, e la sua unica efficacia nel prevenire la malattia sintomatica (quest'ultima ampliamente dimostrata da studi RCT e osservazionali). Resto stupito dal fatto che sia l'unico a valutare in tal senso il dato che esce da questo studio, e resto in attesa di un riscontro. Non vorrei che il ritenere positivo anche un dato che, in realtà, non lo è, sia figlio di una sorta di "timore reverenziale" verso i vaccini che influenza la nostra capacità di giudicare in maniera oggettiva.
Ringrazio per l'attenzione.
Un lettore
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