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Diabete, Avogaro (Sid): I trend crescenti aumentano la complessità della patologia, i rischi di complicanze e i trattamenti

Società scientifiche, associazioni pazienti, aziende, società civile e Istituzioni al lavoro per arginare l’emergenza diabete
Diabetologia

I delegati intervenuti agli stati generali sono al lavoro per la stesura di un documento programmatico volto a migliorare prevenzione, diagnosi precoce, monitoraggio, cura e organizzazione dell’assistenza alle persone con diabete in Italia, che verrà consegnato al Ministro della Salute Orazio Schillaci. "Il diabete è una patologia complessa, con un’importante matrice socio-economica", evidenzia Riccardo Candido, Presidente FeSDI e AMD. "Le fasce di popolazione più vulnerabili e con i più bassi livelli d’istruzione sono, infatti, quelle più a rischio. Dato il suo pesante impatto, non solo sulla salute e sulla qualità di vita di milioni di cittadini ma anche sulla sostenibilità del SSN, il diabete è chiaramente una sfida così impegnativa che solo una forte alleanza tra tutti gli stakeholder del sistema può cercare di vincere". "I trend crescenti dei fattori di rischio per il diabete aumentano la complessità della patologia, i rischi di complicanze e il suo trattamento", commenta Angelo Avogaro (nella foto), Presidente SID e past president FeSDI. "Nonostante gli standard qualitativi della sanità italiana, ci sono carenze strutturali come il numero di diabetologi e infermieri specializzati che richiedono adeguata formazione. Migliorare gli outcome dei nostri pazienti infatti implica diminuire anche la pressione sui costi del SSN". 

"Con la nascita dell’Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation, l’Osservatorio spin-off IBDO di Roma Tor Vergata - spiega Nathan Levialdi Ghiron, rettore dell’università di Roma Tor Vergata - l’Ateneo ha da tempo avviato un progetto per l’analisi sistematica dell’impatto di diabete e obesità nel nostro Paese. Negli ultimi anni si sono fatti grandi progressi, ma si può ancora fare. Il diabete, con il suo carico sociale, clinico ed economico, rappresenta un modello sul quale riflettere e trovare sinergie operative per una serie di motivazioni che non possono essere ignorate. Siamo infatti in presenza di una vera pandemia". "Gli Stati Generali – ricorda Massimo Federici prorettore alla Ricerca dell’università di Roma Tor Vergata e coordinatore del Comitato tecnico-scientifico degli Stati Generali sul Diabete - sono uno spazio di dialogo, accessibile ai portatori di interessi collettivi sociali, economici, politici e sanitari sul diabete, e riuniscono tutte le parti sociali, le società scientifiche, le associazioni di categoria e gli esperti, per trovare una strategia comune per portare il diabete al vertice dell’agenda politica del nostro Paese. E nascono da un Patto di legislatura sul Diabete, presentato nel 2022, col chiaro intento di focalizzare una forte attenzione istituzionale su una delle più diffuse malattie croniche non trasmissibili. Soprattutto, gli Stati Generali sottolineano il ruolo chiave delle strutture diabetologiche e a indirizzo endocrino-metabolico e della medicina generale, con l’irrinunciabilità dell’accesso all’innovazione tecnologica, diagnostica, terapeutica, nella cura e nel monitoraggio e la necessità di liberare risorse per garantire la piena accessibilità equa sul tutto il territorio nazionale".

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"L’impegno contro il diabete richiede un lavoro comune su più fronti: assicurare ai sanitari formazione e risorse adeguate per prestare la migliore assistenza e diminuire il "carico di malattia", garantire l’accesso ai servizi, alle terapie e alle informazioni, per tenere sotto controllo i livelli glicemici e rallentare la progressione verso stadi più severi, consentire un accesso equo per tutti alle strutture di diabetologia", dichiara la Sen. Daniela Sbrollini, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e Vicepresidente della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza sociale del Senato. "Come Intergruppo siamo fortemente impegnati verso questi obiettivi, anche attraverso l’impulso legislativo. L’alleanza fra mondo scientifico, istituzioni e pazienti è determinante nel contrasto a questa pandemia".

"Il contrasto al diabete necessita di un impegno deciso nel promuovere la diagnosi precoce e la pianificazione dei trattamenti al fine di controllare le complicanze. Come l’obesità, il diabete comporta gravi ripercussioni sulla qualità della vita di chi ne è affetto, e dei suoi famigliari, oltre che un impatto importante sull’economia del Paese, con costi diretti, sociali, economici e clinici e costi indiretti legati alla perdita di produttività", dichiara l’On. Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili e Vicepresidente Vicario di ANCI. "È fondamentale mettere il tema al centro dell’agenda politica secondo un approccio olistico e multisettoriale, volto a garantire alle persone con diabete gli stessi diritti delle persone sane, portando avanti un’alleanza tra tutti i soggetti coinvolti e promuovendo a tutti i livelli di governo la cultura dei sani stili di vita e della prevenzione".

Diabetologia
Commenti
RM
Raffaele Marino
Il diabete è certamente un problema importante, ma se gli specialisti per sfoltire le liste d'attesa rimandano tutto al medico di medicina generale,non mi sembra un modo corretto di seguire un paziente in maniera seria.
Rispondi
15/03/2024 08:28

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