
Scotti: Il problema è che questa figura potrebbe nel breve tempo non esistere più per milioni di persone e infine scomparire se non si risolverà l’emergenza della carenza che si sta progressivamente estendendo in tutto il Paese
"Grazie per la fiducia!" In occasione della Giornata Mondiale del Medico di Famiglia, che si è festeggiata il 19 maggio, la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale ringrazia tutti i cittadini per la fiducia confermata dal recente sondaggio Ipsos: il 70% degli italiani ha riferito un gradimento elevato per il proprio medico di famiglia (rispetto al 45% di gradimento rivolto al servizio sanitario nazionale) e il 77% ritiene il medico di famiglia il principale punto di riferimento per la sua salute. "Grazie ancora per la fiducia – commenta il Segretario Nazionale della FIMMG Silvestro Scotti -, è motivo di conforto per ciascuno di noi la conferma che i nostri pazienti riconoscono in noi il riferimento che da sempre rappresentiamo e vogliamo rappresentare.
La piattaforma MIA di Agenas, sviluppata con fondi Pnrr, arriva nei primi 1.500 studi di medicina generale: uno strumento pensato per i medici, distinto dalle soluzioni IA consumer.
Accordo con Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali: 1.500 medici sperimenteranno piattaforme di intelligenza artificiale a supporto dell’assistenza primaria.
Il ddl delega sulla sanità ridisegna l’architettura del Ssn: ospedali di riferimento, più assistenza territoriale e nuovo ruolo dei medici di base. Ma le scelte restano demandate ai decreti.
Uno studio dell’Imperial College London mostra che il 65% dei dubbiosi sui vaccini Covid ha cambiato idea. Resta invece stabile l’opposizione anti-vaccino.
"Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti"
"Per molti presidenti di Regione i medici di medicina generale dovrebbero diventare dipendenti del Servizio sanitario nazionale". "Mancano 4500 medici e 10mila infermieri"
Rea (Simg Lazio): “Tra le principali esigenze, è fondamentale l’inserimento di personale infermieristico e amministrativo. Come le farmacie dei servizi ricevono investimenti anche la Medicina Generale può moltiplicare le sue funzioni”
Questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace, ostacolando di fatto qualsiasi iniziativa
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