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Borse di studio per gli orfani iscritti all'Enpam: domande entro il 21 ottobre

Previdenza Redazione DottNet | 02/10/2024 13:48

Le borse sono concesse per corsi universitari di laurea, scuole secondarie di primo e secondo grado e scuole primarie e sono totalmente cumulabili con le altre prestazioni assistenziali

Ritorna il sostegno dell’Enpam agli studenti orfani di medici e odontoiatri, con il finanziamento di 335 borse di studio per accompagnarli dalla scuola primaria all’università. Le borse di studio sono accessibili attraverso il bando 2024. Lo stanziamento per finanziare i sostegni economici per l’anno scolastico 2024/2025, a cui si accede secondo criteri di reddito e di merito, è di circa un milione di euro. Le borse sono concesse per corsi universitari di laurea, scuole secondarie di primo e secondo grado e scuole primarie e sono totalmente cumulabili con le altre prestazioni assistenziali previste per gli orfani e per i componenti del nucleo familiare.

Tra i requisiti reddituali: il nucleo familiare dell’orfano deve disporre di un reddito complessivo annuo, di qualsiasi natura, non superiore a 6 volte il trattamento annuo minimo Inps per l’anno 2023 pari a 7.

383,22 euro e pertanto non superiore a 44.299,32 euro. Il reddito è incrementato di un importo pari al trattamento minimo Inps per l’anno 2023 per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente. Qualora un componente il nucleo familiare abbia un’invalidità civile riconosciuta dalle autorità competenti pari o superiore all’80 per cento, il limite del reddito complessivo del nucleo familiare del beneficiario è incrementato di un importo pari a due volte il trattamento minimo Inps per l’anno 2023 (pari a euro 14.766,44) per ognuno dei componenti affetti dall’invalidità. Il nucleo familiare è da intendersi costituito dall’orfano e dal genitore (inserito nello stato di famiglia) e dai familiari inseriti nel medesimo stato di famiglia.

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Inoltre, sono esclusi gli orfani che hanno già compiuto il ventiseiesimo anno di età alla data di chiusura del bando.

Altri requisiti:

    • essere orfano di un iscritto deceduto;
    • essere in regola con gli studi (per le scuole primarie e secondarie: non essere ripetente ed essere stato ammesso all’anno successivo; per i corsi universitari: aver conseguito tutti i crediti previsti per gli anni accademici precedenti e almeno la metà dei crediti previsti per l’anno 2023/2024);
    • non essersi laureato prima dell’anno accademico 2023/24;
    • non ricevere sussidi da altri enti previdenziali (per esempio Onaosi).

Gli importi della borsa vanno dai 600 euro per gli studenti che nell’anno scolastico 2023/24 hanno frequentato con profitto un corso di scuola primaria ai 3.100 euro per studenti che nell’anno accademico 2023/24 hanno frequentato un corso universitario di laurea: il sussidio è maggiorato del 50 per cento (4.650 euro in totale) per coloro che si sono laureati con 110 e lode.

Se le richieste di borse superano il numero di sussidi messi a concorso, le borse vengono assegnate in base a una graduatoria che tiene conto del reddito. Se ci si iscrive ad un altro corso di laurea dopo aver già conseguito una laurea triennale o magistrale non si può più richiedere la borsa di studio.

La domanda si presenta dall’Area Riservata agli iscritti (sezione Bandi) entro le ore 12 del 21 ottobre. Dopo la scadenza dei termini, occorrerà attendere il bando dell’anno successivo. È il caso di ricordare che, nel caso di studenti universitari figli di iscritti alla Quota B del Fondo della libera professione, sono previste borse anche se il medico o l’odontoiatra è tuttora in vita. Occorrono però tre anni di contribuzione del genitore alla gestione "Quota B", di cui almeno uno maturato nel triennio precedente alla domanda.

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