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Monossido di carbonio, il pericolo che si nasconde in casa: ogni anno centinaia di morti e migliaia di ricoveri

L'allarme della Società italiana di medicina ambientale dopo il dramma avvenuto in una baita piemontese: «la prevenzione resta l'arma più efficace»
Società scientifiche
Prevenzione
Salute

Un nemico difficile da riconoscere

Il monossido di carbonio (CO) è considerato particolarmente pericoloso perché è un gas incolore e inodore, caratteristiche che ne rendono estremamente difficile l'identificazione da parte delle persone esposte. A concentrazioni elevate può provocare conseguenze gravissime fino alla morte in tempi molto rapidi. Le principali fonti di esposizione sono legate ai processi di combustione. Il gas viene infatti emesso da motori a benzina, fornelli, generatori, lampade a gas, radiatori portatili, caldaie, scaldabagni, caminetti e stufe alimentate a legna o gas.

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Come agisce sull'organismo

La sua pericolosità dipende dalla capacità di interferire con il trasporto dell'ossigeno nel sangue. Una volta inalato, il monossido di carbonio si lega infatti all'emoglobina con un'affinità oltre 200 volte superiore rispetto all'ossigeno, formando carbossiemoglobina. Questo processo riduce drasticamente la capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti, causando una condizione di ipossia tissutale.

I soggetti più vulnerabili

«La severità delle manifestazioni cliniche da intossicazione da CO dipende dalla sua concentrazione nell'aria inspirata, dalla durata dell'esposizione e dalle condizioni di salute delle persone coinvolte – spiega Alessandro Miani, presidente della SIMA – Particolarmente suscettibili sono gli anziani, le persone con affezioni dell'apparato cardiovascolare e respiratorio, le donne in stato di gravidanza, i neonati ed i bambini in genere».

Manutenzione e rilevatori possono salvare la vita

Secondo gli esperti, la prevenzione resta lo strumento più efficace per ridurre il rischio di incidenti. È fondamentale effettuare una regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento domestici e prestare attenzione all'utilizzo di apparecchi che producono combustione. Tra le raccomandazioni figurano anche lo spegnimento dei motori degli autoveicoli quando si rimane in spazi chiusi, come garage o rimesse, e il divieto di utilizzare in ambienti interni sistemi di cottura progettati per l'uso all'aperto. Un ulteriore livello di protezione può essere garantito dall'installazione di rilevatori di monossido di carbonio, dispositivi in grado di segnalare tempestivamente la presenza del gas nell'ambiente domestico e contribuire a prevenire conseguenze potenzialmente fatali.

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