
Resta aperta più a lungo la platea dalla quale le Regioni possono scegliere i vertici di Asl, aziende ospedaliere e altri enti del Servizio sanitario nazionale. Il DL 144/2026 proroga infatti la validità delle iscrizioni nell’elenco nazionale degli idonei alla nomina di direttore generale, evitando che le scadenze individuali riducano nel frattempo il numero dei candidati disponibili.
La disposizione interviene sull’elenco nazionale istituito presso il Ministero della Salute, nel quale è necessario essere iscritti per poter accedere alla nomina di direttore generale degli enti del Ssn.
Iscrizioni valide in attesa del nuovo elenco
La disciplina prevede una durata quadriennale dell’iscrizione. Il problema riguarda quindi gli idonei per i quali questo periodo arriva a scadenza mentre è ancora in corso il percorso per la formazione del nuovo elenco.
Il decreto stabilisce che le iscrizioni in scadenza continuino a essere valide fino alla pubblicazione del nuovo elenco nazionale e, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2027.
La proroga consente così di mantenere utilizzabili le candidature già riconosciute idonee durante la fase di aggiornamento, garantendo alle Regioni la possibilità di continuare ad attingere alla platea esistente per le nomine ai vertici delle aziende sanitarie.
Come vengono scelti i direttori generali
L’elenco nazionale rappresenta il primo passaggio del sistema di selezione. L’idoneità nazionale non comporta infatti automaticamente l’assegnazione di un incarico, ma costituisce il requisito necessario per partecipare alle successive procedure regionali.
Sono poi le Regioni, nell’ambito delle procedure previste dalla normativa, a individuare i professionisti ai quali affidare la guida delle aziende sanitarie tra i candidati in possesso dell’idoneità richiesta.
La modifica introdotta dal DL 144/2026 non cambia quindi i criteri di selezione o le modalità di conferimento degli incarichi, ma interviene sulla durata della validità delle iscrizioni già presenti nell’elenco.
Una proroga per garantire continuità alle nomine
L'effetto concreto è evitare che il progressivo scadere delle iscrizioni quadriennali restringa la platea disponibile prima che sia pronto il nuovo elenco.
Per Asl e aziende ospedaliere significa poter continuare a contare sugli idonei già presenti durante la fase transitoria. Per i professionisti interessati, invece, l'idoneità non viene meno alla naturale scadenza quadriennale, ma rimane utilizzabile fino all'aggiornamento dell'elenco, entro il limite fissato alla fine del 2027.
La misura garantisce quindi continuità al sistema delle nomine senza intervenire sull'assetto complessivo della governance sanitaria: una proroga tecnica, ma con effetti diretti sulla disponibilità dei candidati chiamati a guidare le aziende del Servizio sanitario nazionale.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.