
Sanofi e Regeneron ampliano la collaborazione che ha portato allo sviluppo di dupilumab, con un nuovo accordo destinato a rafforzare la ricerca di trattamenti per le patologie caratterizzate da infiammazione di tipo 2. L’intesa, annunciata il 1° ottobre 2026, comprende quattro anticorpi a lunga durata d’azione sviluppati da Regeneron. Sanofi riconoscerà un pagamento anticipato di 1 miliardo di dollari, mentre il valore dell’operazione potrebbe aumentare di altri 7 miliardi attraverso milestone legate al raggiungimento di specifici obiettivi.
Il programma comprende REGN20423, anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina-13 (IL-13), attualmente valutato in uno studio di fase 1 nella dermatite atopica. Gli altri tre candidati sono ancora in fase preclinica: un anticorpo bispecifico capace di interferire con IL-4 e IL-13, un anti-IL-4 e un anticorpo rivolto contro IL-4Rα. L’ingresso di queste molecole nella sperimentazione clinica è atteso a partire dal 2027.
La progettazione dei nuovi anticorpi punta in particolare sulla durata prolungata dell’attività terapeutica. L’obiettivo è arrivare a regimi di trattamento caratterizzati da intervalli più lunghi tra le somministrazioni, una prospettiva che potrebbe semplificare la gestione delle terapie biologiche croniche e migliorarne la praticità per i pazienti.
L’accordo prevede una partecipazione paritaria ai costi di sviluppo e commercializzazione e una ripartizione 50:50 degli eventuali profitti generati a livello mondiale. Regeneron sarà responsabile delle attività di ricerca e sviluppo, mentre Sanofi coordinerà la strategia commerciale internazionale. Restano invece invariati gli attuali meccanismi di condivisione degli utili relativi a dupilumab.
L’esperienza maturata con questo farmaco rappresenta il principale precedente della partnership, iniziata nel 2003. Dupilumab è oggi utilizzato da oltre 1,5 milioni di pazienti e dispone di nove indicazioni approvate, in più di 60 Paesi. Il suo impiego comprende diverse malattie immuno-mediate, tra cui dermatite atopica, asma, rinosinusite cronica con poliposi nasale, esofagite eosinofila, prurigo nodulare, orticaria cronica spontanea e BPCO.
La collaborazione potrebbe estendersi anche a lunsekimig, nanobody bispecifico di Sanofi progettato per colpire simultaneamente TSLP e IL-13. Regeneron disporrà di un’opzione per includere la molecola nell’alleanza dopo la conclusione degli studi di fase 3 in corso nella broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Con l’ampliamento dell’accordo, le due aziende puntano quindi a costruire una pipeline complementare a quella di dupilumab, esplorando differenti nodi biologici dell’infiammazione di tipo 2 e cercando di estendere l’approccio a un numero crescente di malattie immunologiche.
Contestualmente, Sanofi e Regeneron hanno comunicato di aver raggiunto un accordo stragiudiziale per definire le controversie legali precedentemente pendenti nell’ambito della loro collaborazione.




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