
Pina Onotri è stata confermata segretaria generale del Sindacato Medici Italiani. Il VI Congresso nazionale rilancia le rivendicazioni sulla medicina generale e prepara il confronto sui rinnovi contrattuali e sulla legge di Bilancio.
Il VI Congresso nazionale del Sindacato Medici Italiani (SMI), conclusosi il 19 ottobre, ha confermato così la segretaria uscente, nel segno della continuità con le posizioni sostenute dall'organizzazione durante il confronto sulla riforma della medicina generale. Al centro dell'agenda sindacale restano il superamento del ruolo unico di assistenza primaria, la possibilità per i medici di scegliere tra convenzione e dipendenza e il rafforzamento delle tutele professionali.
L'assise congressuale ha inoltre individuato tra le priorità il possibile nuovo Accordo collettivo nazionale della medicina generale, il contratto della dirigenza medica e le misure per la sanità che saranno esaminate dal Parlamento nell'ambito della prossima legge di Bilancio. La conferma della segretaria generale arriva dopo mesi di mobilitazione, culminati nello sciopero nazionale del 15 e 16 settembre contro l'accordo stralcio sulle Case della Comunità.
Ruolo unico e Case della Comunità, una linea confermata
La posizione più netta riguarda il ruolo unico della medicina generale, al quale lo SMI continua a opporsi. Il congresso ha ribadito la richiesta di un doppio canale professionale, che consenta ai medici di scegliere liberamente tra il rapporto convenzionale con il Servizio sanitario nazionale e l'accesso volontario alla dipendenza, con adeguate garanzie per entrambe le modalità di lavoro.
È una rivendicazione già al centro delle iniziative sindacali degli ultimi mesi. Il 23 giugno lo SMI aveva rifiutato di sottoscrivere l'accordo stralcio sulle Case della Comunità, contestando in particolare l'obbligo di prestare fino a sei ore settimanali nelle nuove strutture territoriali. Secondo il sindacato, l'imposizione di un debito orario rischia di modificare sostanzialmente l'organizzazione del lavoro dei medici convenzionati, senza riconoscere loro le corrispondenti tutele del rapporto di dipendenza.
Su queste basi era stato proclamato lo sciopero di settembre, accompagnato da manifestazioni e assemblee in diverse città italiane. La conferma di Onotri lascia dunque prevedere la prosecuzione di una linea sindacale critica verso le modalità con cui si sta cercando di integrare la medicina generale nelle Case della Comunità.
Giovani medici, tutele e formazione
Il congresso ha dedicato particolare attenzione alle condizioni dei giovani professionisti e delle donne medico, soprattutto per quanto riguarda la conciliazione tra vita privata e lavoro. Tra le richieste figurano maggiori garanzie in materia di maternità, infortuni e ferie, indipendentemente dal regime contrattuale scelto. È stata inoltre annunciata la nascita di un Coordinamento RUAP, dedicato ai medici che operano nel ruolo unico di assistenza primaria, con l'obiettivo di coinvolgerli direttamente nell'elaborazione delle iniziative sindacali.
Resta nell'agenda dello SMI anche l'istituzione di una scuola universitaria di specializzazione in medicina generale, con il riconoscimento dei percorsi formativi già completati. Si tratta di una delle proposte sostenute dal sindacato durante il confronto con il Ministero della Salute, insieme al rilancio della medicina dei servizi e al rafforzamento degli organici dell'emergenza territoriale.
Contratti e legge di Bilancio, i prossimi appuntamenti
La nuova segreteria dovrà ora misurarsi con due scadenze: il confronto sul possibile nuovo Accordo collettivo nazionale della medicina generale e il sostegno al rinnovo contrattuale della dirigenza medica. A queste si aggiunge la discussione parlamentare sulla legge di Bilancio, nella quale il sindacato intende seguire le misure destinate al personale sanitario e all'organizzazione dei servizi. Accanto a Pina Onotri sono state elette vicesegretarie nazionali Liliana Lora e Fabiola Fini. Mario Iovane assume l'incarico di segretario nazionale organizzativo, mentre Donato Pulcini è il tesoriere nazionale. La presidenza nazionale è affidata a Ludovico Abbaticchio.
La composizione della nuova dirigenza e le indicazioni emerse dal congresso delineano quindi una sostanziale continuità. Lo SMI conferma la disponibilità a confrontarsi sui cambiamenti dell'assistenza territoriale, ma mantiene la propria opposizione a un'organizzazione della medicina generale che, secondo il sindacato, introduca obblighi tipici del lavoro dipendente senza garantirne le tutele. La questione sarà centrale nei prossimi passaggi negoziali: definire il ruolo dei medici nelle Case della Comunità senza lasciare irrisolto il rapporto tra autonomia professionale, obblighi di servizio e condizioni contrattuali.




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