
Approvare il nuovo Piano sanitario nazionale prima della fine della legislatura. È l'obiettivo che si è posto il Ministro Orazio Schillaci, che rivendica i risultati del mandato durante il Welfare Italia Forum e annuncia attenzione al personale sanitario nella prossima manovra.
Il nuovo Piano sanitario nazionale come obiettivo conclusivo del mandato, mentre la prossima legge di Bilancio dovrà continuare a sostenere il personale del Servizio sanitario nazionale, anche attraverso nuove assunzioni. Il ministro della Salute traccia così un bilancio dei quattro anni trascorsi alla guida del dicastero e indica le priorità dell'ultima parte della legislatura.
"Vorrei concludere l'incarico di ministro con il nuovo Piano sanitario nazionale, che manca dal 2008 e che stiamo portando avanti con i tecnici del ministero e con le Regioni", afferma Schillaci. Un obiettivo che il ministro auspica di raggiungere prima della conclusione della legislatura e al quale attribuisce un ruolo centrale nell'ammodernamento del sistema sanitario.
Le dichiarazioni arrivano a due giorni dal quarto anniversario del suo insediamento, il 22 ottobre, e delineano una prospettiva che va oltre i singoli provvedimenti adottati finora: dotare il SSN di un nuovo strumento di programmazione nazionale, dopo un lungo periodo nel quale sono mancati aggiornamenti organici del Piano.
Il Piano sanitario nazionale come obiettivo di fine mandato
L'ultimo Piano sanitario nazionale approvato risale al triennio 2006-2008. Da allora, il sistema sanitario ha attraversato trasformazioni profonde, dalla crescita delle cronicità all'invecchiamento della popolazione, fino all'accelerazione tecnologica e alle conseguenze organizzative della pandemia.
Schillaci considera il nuovo Piano uno strumento per affrontare questi cambiamenti. "Sono necessari numerosi ammodernamenti, capaci di seguire i cambiamenti che avvengono quotidianamente, per esempio nel mondo della ricerca, e di avvicinare sempre di più la sanità al paziente", sottolinea. Il ministro si dice convinto che il documento possa offrire risposte a un sistema sanitario che considera ancora di alto livello, soprattutto grazie al contributo degli operatori. La sua approvazione richiederà tuttavia il completamento del lavoro tecnico e istituzionale avviato con le Regioni.
L'indicazione di una scadenza politica, coincidente con la fine della legislatura, conferisce al Piano il valore di un obiettivo ancora da realizzare, accanto alle riforme che il ministro considera già avviate o portate a compimento.
Case della Comunità, liste d'attesa e salute mentale: il bilancio
Ripercorrendo i risultati dei quattro anni di governo, Schillaci individua nel raggiungimento dei target europei per le Case della Comunità uno dei traguardi più significativi.
"Ciò che mi rende più orgoglioso è aver raggiunto i target europei per le Case di Comunità", afferma, ricordando lo scetticismo che aveva accompagnato l'attuazione della riforma territoriale. Secondo il ministro, le strutture aperte stanno iniziando a funzionare e rappresenteranno una trasformazione importante nell'accesso dei cittadini ai servizi sanitari. Il raggiungimento degli obiettivi europei, tuttavia, riguarda l'avanzamento degli impegni previsti dal PNRR e non coincide necessariamente con la piena operatività di tutte le strutture, che dipende anche dalla disponibilità di personale e dall'organizzazione dei servizi.
Tra gli altri risultati rivendicati figurano gli interventi contro il ricorso ai medici gettonisti, la legge sulle liste d'attesa e il nuovo Piano nazionale per la salute mentale, adottato dopo un lungo periodo senza aggiornamenti. Si tratta di provvedimenti e percorsi di riforma differenti, alcuni dei quali ancora impegnati nella fase attuativa. La loro efficacia complessiva dipenderà anche dalla capacità delle amministrazioni sanitarie di tradurre gli strumenti normativi e organizzativi in miglioramenti misurabili dell'assistenza.
Manovra, assunzioni e valorizzazione del personale sanitario
Accanto al bilancio del mandato, Schillaci interviene sulle priorità della prossima legge di Bilancio, indicando il personale sanitario come uno degli ambiti sui quali mantenere alta l'attenzione.
"Credo che sia necessario continuare a prestare attenzione agli operatori sanitari, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare, sia in termini di nuove assunzioni sia, soprattutto, di valorizzazione di chi già lavora nel Servizio sanitario nazionale", dichiara il ministro.
Nelle dichiarazioni rese al forum non vengono indicati importi specifici né il numero delle eventuali assunzioni. Resta quindi da verificare quali misure troveranno effettivamente spazio nel testo della manovra e con quali risorse. Il tema assume particolare rilievo in una fase in cui il finanziamento del SSN è al centro del confronto politico e istituzionale, anche per la necessità di sostenere gli organici e rendere operative le nuove strutture dell'assistenza territoriale.
Prevenzione, anziani e malattie neurodegenerative
Schillaci richiama infine la necessità di proseguire gli investimenti nella prevenzione e di rafforzare l'attenzione alla salute psicologica. Un ulteriore ambito prioritario è rappresentato dall'assistenza alle persone anziane e ai pazienti affetti da malattie neurodegenerative, condizioni che pongono problemi crescenti di continuità assistenziale, integrazione sociosanitaria e sostegno alle famiglie.
"Su questo tema c'è la piena attenzione del ministero e del governo", assicura il ministro.
Il quadro delineato al Welfare Italia Forum tiene insieme due dimensioni: la rivendicazione delle riforme avviate nei primi quattro anni e l'indicazione delle questioni ancora aperte. Il nuovo Piano sanitario nazionale emerge come il principale obiettivo programmatico che Schillaci intende portare a compimento prima della fine della legislatura, mentre la manovra rappresenterà il banco di prova più immediato degli impegni annunciati sul personale e sulle risorse per la sanità.




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