
Studi precedenti hanno rilevato che la gravidanza rappresenta un fattore protettivo contro lo sviluppo dell'artrite reumatoide, ma l'indagine del team di Marianne Wallenius, dell'Università norvegese di scienza e tecnologia, ha preso in considerazione le patologie
reumatiche in generale. Evidenziando non solo l''effetto pancione' sui sintomi della malattia già diagnosticata, ma anche sui tempi della diagnosi stessa. Com'e' noto, ricorda Wallenius, "alcuni sintomi dell'artrite reumatoide possono attenuarsi durante la gravidanza. Ma il nostro studio - precisa - indica che la gravidanza e il parto possono ritardare l'esordio stesso di queste patologie". E continuando a 'scavare' nei complicati rapporti tra processi riproduttivi della donna ed epidemiologia delle malattie reumatiche, e' convinta l'esperta, potrebbero emergere nuove sorprese.



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