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Accanimento e abbandono: parsimonia nella diagnostica

Medicina Generale

 ''Quest'evento rappresenta la naturale conclusione di un percorso che ha analizzato, in 6 diversi seminari interdisciplinari, le diverse sfaccettature dell'accanimento terapeutico e delle sue complesse problematiche'', ha detto il professor Enrico Di Salvo, direttore del Cirb, che, assieme al direttore generale della Seconda Università di Napoli, Alfredo Siani, hanno tenuto una relazione sull'accanimento diagnostico. ''L'argomento fu trattato egregiamente già nel corso di uno degli incontri dal nostro compianto maestro Mario Coltorti'', ha sottolineato Di Salvo ricordando il professore marchigiano che scoprì le transaminasi nel 1955, e che ha speso la sua carriera all'Università Federico II di Napoli. ''Il termine accanimento non suscita simpatia - ha esordito il direttore del Cirb - e l'accanimento diagnostico nasce da due pessimi padri: l'eccesso diagnostico e l'accanimento terapeutico. Si fa molta più attenzione al controllo della spesa farmaceutica e meno a controllare l'uso della diagnostica''. ''L'accanimento diagnostico inizia in fase prenatale e va avanti tutta la vita - prosegue - Una donna in attesa oggi effettua anche 9 ecografie nel corso della gravidanza contro le 2 consigliate''. Chi è il responsabile dell'accanimento diagnostico? Medici, che si fanno scudo dietro la medicina difensiva, struttura ospedaliera, non attrezzata per i malati terminali, familiari e talvolta anche il paziente stesso richiedono tale accanimento. ''L'offerta di prestazioni diagnostiche è aumentata negli ultimi anni e questo ha portato anche all'aumento della domanda. La diagnostica per immagini si usa poi anche per screening e per la prevenzione - ha detto Alfredo Siani, ora manager della Sun ma fino a poche settimane fa alla guida della Radiologia del Pascale - Sarebbe opportuno non prescrivere esami inutili, ed il radiologo, in base anche alla propria esperienza clinica, dovrebbe essere consultato per chiedere quali esami è meglio effettuare''. ''Quello per cui dovremmo maggiormente batterci è per accelerare il tempi per il secondo livello di diagnostica per non creare angosce inutili in pazienti che dopo un primo esame necessitano di ulteriori accertamenti'', ha concluso.

Medicina Generale
Commenti
T(
Titolare farmacia COSMA E DAMIANO DEL DR. CAMELLO VINCENZO (Sede)
Quando c'e' accanimento terapeutico significa che c'e' mancanza di diagnosi idonea al modello biologico che si sta imponendo nella cultura medico-sanitaria. Dott. CAMELLO VINCENZO farmacista.
Rispondi
21/04/2010 11:11

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