
Lo afferma in una nota il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) Giacomo Milillo. ''E' vero che la nuova influenza è assolutamente identica, come sintomi e decorso, alla malattia stagionale, ma se 30-40 medici di base ogni 100 dovessero ammalarsi contemporaneamente perchè non coperti dal vaccino, l'assistenza alle famiglie italiane ne risentirebbe pesantemente'', ha spiegato Milillo auspicando che ''si possa raggiungere il traguardo del 70% di medici di medicina generale vaccinati''. In tal senso, rassicura il segretario Fimmg, ''ritengo che vadano scongiurate una volta per tutte le perplessità sulla sicurezza del vaccino. Le autorità sanitarie hanno ripetuto ampiamente che, anche se elaborato in tempi record, si tratta di un vaccino creato in maniera analoga a quelli antinfluenzali classici. Il nuovo vaccino ha subito le rigorose procedure autorizzative previste dall'Emea, senza poi contare che l'Aifa ha potenziato il sistema dei controlli sulla bontà del vaccino pandemico''.

Il modello life‑course proposto da un panel internazionale può rafforzare il calendario italiano: dai primi 1000 giorni ad influenza, pneumococco, HPV e zoster, i vaccini diventano infrastruttura stabile di salute pubblica e sostenibilità del SSN.

Il nuovo segretario generale arriva alla guida della Federazione con un'esperienza di accordi territoriali, una posizione netta sulla convenzione e una visione organizzativa già sperimentata.

Fimmg invita i giovani medici a partecipare al concorso per il triennio 2026-2029. Disponibili 2.621 borse, mentre in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale.

Appello dei medici di famiglia: vaccinarsi adesso significa ridurre ricoveri evitabili
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