Una bomba a orologeria. Per gli specialisti milanesi le malattie genitali e sessuali maschili sono un mondo sommerso che rischia di raddoppiare l'incidenza dell'infertilità tra i giovani. Ragazzi che, abolita la visita di leva, arrivano alla diagnosi di queste patologie quando ormai è troppo tardi. Risultato: boom di infertili e di portatori di malattie sessualmente trasmissibili che rischiano di contagiare le partner. A lanciare l'allarme è l'endocrino-andrologo Mario Mancini, responsabile dell'ambulatorio di Andrologia pediatrica dell'ospedale San Paolo di Milano.
L'esperto parla con i dati alla mano: "Dalle nostre indagini nelle scuole superiori della metropoli emerge che un adolescente su due non usa il preservativo. Il 25% di questi entra in contatto con infezioni e il 12,5% si trasforma in 'untore'. Ma la situazione non è
diversa neanche nel resto d'Italia". C'è un universo di malattie andrologiche che non esce allo scoperto: varicocele e problemi ai testicoli, malattie sessualmente trasmesse, tumori.
Gli esperti del San Paolo sono talmente preoccupati che, in collaborazione con il Consiglio di Zona 6 (l'area di Milano dove sorge l'ospedale), hanno deciso di lanciare un vademecum, 'Il mondo sotto l'ombelico-Andrologia del ragazzo', e di distribuirlo negli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri. Una decina di pagine in cui, con linguaggio semplice e diretto, gli specialisti offrono agli adolescenti e alle loro famiglie informazioni utili per riconoscere eventuali disturbi. Obiettivo: favorire la prevenzione e la diagnosi precoce.
Contribuisce anche a dissipare i timori infondati che possono ostacolare il trattamento di uomini che ne hanno realmente bisogno
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Lo rivela un lavoro che sarà pubblicato nell’ultimo numero della rivista internazionale Archivio Italiano di Urologia e Andrologia dal titolo Metastatic cancer to the penis: a multi-institutional comprehensive analysis of 31 patients
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