
“I dati suggeriscono che RYGB è associato ad un aumentato rischio di sviluppare kidney stones già a partire da 3 mesi dopo l’operazione”, dice il ricercatore Manoj Monga, dell’Università di Minnesota. Anche se RYGB è un sicuro ed efficace trattamento dell’obesità, è stata riscontrata nefrolitiasi tra i pazienti sottoposti a tale tipo di chirurgia ed è stato dunque ritenuto importante valutare i rischi di tale metodica chirurgica e confrontarli con i benefici (diminuzione morbidità cardiaca, miglioramento del diabete) nel paziente obeso. Tra dicembre 2005 ed aprile 2007 è stato effettuato uno studio prospettico, longitudinale, su 24 adulti obesi (9 uomini, 15 donne) da sottoporre a RYGB, 5 dei quali presentavano storia di nefrolitiasi. Sono state analizzate le urine dei pazienti 7 giorni prima e 90 giorni dopo chirurgia. Gli endpoints considerati sono stati: variazioni di ossalato nelle urine e relativa sovrasaturazione di ossalato di calcio alla base e 3 mesi dopo chirurgia. Sono stati notati aumenti significativi dell’escrezione urinaria di ossalato (31 +- 10 mg/d vs 41 +- 18 mg/d, P = .



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