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Stare seduti a lungo aumenta i rischi di morte: studio americano

Medicina Generale | 13/01/2010 11:50

Ho letto una notizia che mi ha incuriosito e che vorrei commentare con i colleghi medici. Ecco di che cosa si tratta: Stare seduti per ore ogni giorno farebbe impennare drammaticamente i rischi di morte in generale, e ancora più decisamente quelli per patologie cardiovascolari: lo dice un nuovo studio scientifico australiano che per la prima volta mette l'accento direttamente sulla necessità di non stare seduti o distesi a lungo senza interruzione.

 La ricerca che ho sulla rivista specializzata Usa 'Circulation' ha seguito in particolare le ore trascorse dagli 8.800 volontari analizzati davanti alla televisione, ma - come ha spiegato l'autore della ricerca, David Dunstan del Diabetes Institute di Melbourne - i risultati si applicano a qualsiasi attività sedentaria quale stare seduti al computer, leggere, guidare, prendere il treno o la metro. Hanno seguito i volontari per 6 anni che trascorrevano dalle 4 ore in su' al giorno davanti al piccolo schermo hanno evidenziato pericoli di morte per qualsiasi tipo di causa più alti del 46% rispetto a chi stava seduto meno di 2 ore al giorno, e le probabilità di morte per malattie cardiovascolari sono risultate più elevate addirittura dell' 80%.

I partecipanti all'indagine facevano esercizio fisico in media tra i 30 ed i 45 minuti al giorno ma i risultati del rapporto evidenziano l'importanza di interrompere la sedentarietà, alzandosi, facendo due passi, le scale o qualsiasi attività che metta in movimento l'organismo. Secondo i calcoli degli scienziati australiani, ogni ora di sedentarietà aumenta i rischi di morte dell'11% ed in particolare di morte per problemi cardiaci del 18%. Recenti studi hanno evidenziato che l'assenza di movimento fisico rallenta il processo metabolico in particolare di zuccheri e grassi. Questi ultimi, ad esempio, invece di dirigersi verso i muscoli si disperdono nel flusso sanguigno aumentando il colesterolo. Che ne pensate? Può essere vero?

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Dottor roberto lombardi, medco generale

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