
Ora i ricercatori americani, che hanno effettuato l'indagine, chiedono ai medici di vagliare l'attività sessuale dei pazienti al momento di valutare il rischio di malattie cardiache. Anche se a lungo il sesso è stato considerato un toccasana per la salute fisica e mentale, sono stati pochi gli studi scientifici condotti per dimostrare i benefici che frequenti rapporti possono avere su malattie importanti come quelle del cuore. I ricercatori del New England Research Institute, nel Massachusetts, hanno seguito l'attività sessuale di uomini tra i 40 e i 70 anni, che stavano prendendo parte a un progetto a lungo termine chiamato 'Massachusetts Male Ageing Study', che ha avuto inizio nel 1987. A intervalli regolari nel corso di 16 anni, ogni uomo è stato interrogato su quanto spesso abbia avuto rapporti sessuali e quindi sono stati controllati i segni di malattia cardiaca.




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