
Le ossa di braccia e gambe diventano deboli e vulnerabili quando non sono mantenute da esercizio fisico costante: la condizione diventa più comune con l`avanzare dell`età soprattutto nelle donne in post-menopausa, quando i livelli di estrogeni diminuiscono. Le ossa della testa, invece, sono particolarmente resistenti alla rottura per tutto il corso della vita: la differenza starebbe, secondo gli studiosi, nelle attività di 1236 geni - circa il 4% del genoma - che all`interno dei tessuti ossei di testa e arti si comportano in maniera del tutto diversa. "Questa ricerca è interessante perché ci spiega come mai i nostri crani restano così duri nonostante l`avanzare dell`età rispetto alle ossa di braccia e gambe - spiega Simon Rawlinson, principale autore dello studio -. E questo ha aperto molte nuove linee di ricerca sul modo in cui la malattia può essere curata o addirittura prevenuta".



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