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Colonscopia: “arma” migliore contro cancro colorettale

Gastroenterologia

"La strategia gold-standard di tutti i Paesi occidentali - prosegue l'esperto - è senza dubbio la colonscopia. Il test è consigliato per tutti coloro che hanno superato i 50 anni di età e che hanno un familiare di primo grado colpito dalla stessa neoplasia, in quanto per queste persone è tre volte più probabile sviluppare la malattia rispetto al resto della popolazione".

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La prevenzione ha due finalità: ridurre la mortalità per cancro colorettale e ridurre l'incidenza di questo tumore attraverso la rimozione delle formazioni precancerose, definite polipi. "La probabilità di trovare un cancro nei programmi di screening con la colonscopia è dello 0,5-1% - sostiene Garufi - mentre di trovare i polipi è del 5-10%. Per far avvicinare la gente a questo tipo di test - conclude l'esperto - anche i medici devono svolgere l'importante compito di sensibilizzare la popolazione".
 

Gastroenterologia
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