|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Linee-guida EASL per il trattamento dell’epatite cronica B

Gastroenterologia

L’EASL premette a queste linee-guida una sintesi dei dati oggi disponibili sull’epidemiologia dell’ECB ricordando che lo spettro di questa malattia può variare da uno stato di portatore del virus dell’epatite B (HBV) con basso livello viremico a una epatite cronica progressiva che può evolvere verso la cirrosi e/o il carcinoma epatocellulare (CEC). L’ECB può presentarsi come HBeAg positiva o HBeAg negativa. La prima forma è data da HBV del tipo cosiddetto “selvaggio” e rappresenta la fase iniziale dell’infezione dell’ECB. La forma HBeAg negativa è causata dalla replica delle varianti naturali di HBV con varie sostituzioni nucleotidiche e rappresenta la fase tardiva dell’infezione. Nell’ultimo decennio si è verificato un aumento dell’incidenza della forma HBeAg negativa in conseguenza dell’avanzare dell’età della popolazione infetta da HBV. La morbilità e la mortalità per ECB sono legate alla persistenza della replica virale e all’evoluzione verso la cirrosi e il CEC. L’EASL riporta i dati relativi all’incidenza della cirrosi (8-20%), dello scompenso epatico (circa il 20%) e quelli della sopravvivenza (circa 80-90%) dei pazienti con cirrosi compensata, ma ricorda che la cirrosi “scompensata” comporta una prognosi sfavorevole con probabilità di sopravvivenza a 5 anni dal 14 al 35%. Richiama inoltre l’attenzione sull’aumento dell’incidenza del CEC, in gran parte dovuto alle infezioni da HBV e da virus dell’epatite C (HCV). L’EASL sottolinea che lo scopo della terapia dell’ECB è quello di migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza, prevenendo la progressione della malattia verso la cirrosi, la cirrosi scompensata, il danno epatico terminale, il CEC e l’obitus. Ciò può essere ottenuto se si riesce a sopprimere la replica del virus e, conseguentemente, a ridurre l’attività istologica dell’epatite, riducendo il rischio di cirrosi e di CEC. L’EASL avverte, tuttavia, che l’infezione da HBV non può essere completamente eradicata, a causa della persistenza nel nucleo degli epatociti infettati di DNA circolare covalentemente chiuso (cccDNA). Viene data conferma che il punto di riferimento della terapia è la riduzione di HBV DNA al livello più basso possibile, idealmente al di sotto del limite inferiore ottenibile con la PCR (10-15 IU/mL), per consentire una soppressione virologica che conduca alla remissione biologica, al miglioramento del quadro istologico e alla prevenzione delle complicanze. Infatti la riduzione di HBV DNA indotta dal trattamento con interferon alfa o con analoghi nucleosidici/nucleotidici (NUC) si associa alla remissione della malattia e riduce anche il rischio di resistenza ai NUC, accrescendo la probabilità di sieroconversione di HB e nei pazienti HBeAg-positivi e della perdita di HBsAg nel medio e lungo termine nei pazienti HBeAg-positivi e HBeAg-negativi, con o senza sieroconversione da HBsAg-positivi ad anti- HBs.

pubblicità

Fonte: Trattamento dell’epatite cronica B - Linee guida dell’European Association for the Study of the Liver (EASL). Recenti Progressi in Medicina 2009; 100(11) Codice DOI 10.1701/459.5419.
European Association for the Study of the Liver: EASL clinical practice guidelines. Management of chronic hepatitis B. J Hepatol 2009; 50: 227.

Gastroenterologia
Commenti

I Correlati

Colangite Biliare Primitiva: dal Congresso AISF 2026 il contributo dei KOL per una gestione realmente centrata sul paziente
Gastroenterologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Celiachia, quando bastano gli esami del sangue? Le nuove indicazioni per la diagnosi senza biopsia
Gastroenterologia
Celiachia, quando bastano gli esami del sangue? Le nuove indicazioni per la diagnosi senza biopsia
La diagnosi della malattia celiaca si basa sulla ricerca di anticorpi specifici e, in molti casi, sulla biopsia duodenale. Un articolo pubblicato su JAMA analizza i criteri per identificare i pazienti candidabili a un percorso sierologico, con indica
Malattie infiammatorie croniche intestinali, guselkumab rimborsato in Italia per Crohn e colite ulcerosa
Gastroenterologia
Malattie infiammatorie croniche intestinali, guselkumab rimborsato in Italia per Crohn e colite ulcerosa
La rimborsabilità riguarda gli adulti con malattia attiva da moderata a severa che non rispondono adeguatamente alle terapie convenzionali o biologiche, perdono la risposta o non tollerano i trattamenti. Per il Crohn è prevista anche l’induzione sott
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Pazienti
Alimenti ultra-processati, perché aumentano il rischio per cuore, metabolismo e intestino
Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
Pazienti
Infarto e diabete, la prevenzione inizia nell'intestino: il microbiota rivela il rischio con anni di anticipo
La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.