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Influenza, quest'anno sarà più temibile

Influenza, quest'anno sarà più temibile
Medicina Generale

Un vecchio nemico che cambia ''volto''. L'influenza sarà quest'anno più ''cattiva'' con una epidemia prevista per il prossimo inverno più intensa rispetto alle ultime stagioni, e la ragione è che ha appunto ''cambiato pelle'': i virus in arrivo sono, infatti completamente nuovi se paragonati a quelli in circolazione gli scorsi anni. A mettere in guardia, in tempi utili per correre ai ripari, sono infettivologi e igienisti riuniti a Vilamoura in occasione della terza Conferenza europea sull'influenza. Quest'anno, avvertono, è dunque ancora più importante vaccinarsi, ed il consiglio non riguarda solo le cosiddette categorie a rischio. Proprio la ''completa variazione dei virus - spiega il responsabile del dipartimento di igiene dell'Università di Genova, Giancarlo Icardi - può infatti riflettersi sull'andamento della prossima epidemia. Nelle ultime stagioni abbiamo avuto epidemia di media entità; quest'anno invece, con la circolazione di nuovi virus, ci aspettiamo una stagione più cattiva. Ciò non perchè sia cambiata la contagiosità o la virulenza dei virus, ma perchè la maggior parte delle persone non ha 'memoria' di tali virus e di conseguenza è più facile che ci si ammali''. Per questo, in seguito alle rilevazioni sulla variazione dei virus influenzali, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di modificare completamente la composizione del vaccino 2008-2009: ''E' la prima volta che succede da vent'anni a questa parte - sottolinea Icardi - poichè quando il vaccino viene modificato se ne sostituisce in genere uno o due ceppi. Quest'anno invece il vaccino sarà composto da due ceppi Brisbane e dal ceppo Florida; ceppi, cioè, completamente diversi rispetto a quelli dello scorso anno che erano A/Salomon, A/Wisconsin e Malaysia. I virus in arrivo - ha avvertito - essendo del tutto nuovi, avranno quindi con molta probabilità conseguenze sull'epidemia influenzale che potrà rivelarsi più intensa''. Lo conferma anche il direttore del Centro nazionale per l'influenza di Lione, Bruno Lina: ''Sappiamo bene - ha spiegato - che ogni anno i virus influenzali cambiano e questa è la ragione del perchè ogni anno abbiamo bisogno di un nuovo vaccino e di vaccinarci. Ma la stagione che sta per arrivare è particolare, perchè tra questi tre nuovi ceppi ve ne è uno, quello che arriva dall'Australia, molto virulento e che ha determinato in quel paese un numero di casi superiore di tre volte rispetto agli ultimi cinque anni''. Alla luce di ciò, è il monito degli esperti, è quindi fondamentale ricorrere all'arma della vaccinazione, la principale difesa dall'infezione e dalle sue complicazioni. Ma i livelli di copertura in Italia lasciano ancora a desiderare. Secondo una rilevazione condotta dalla European vaccinee manifactures, infatti, nella stazione 2006-2007 solo un italiano su quattro si è vaccinato contro l'influenza e la copertura vaccinale nel nostro paese raggiunge appena il 20% della popolazione. L'obiettivo, ricordano gli specialisti, è invece raggiungere la copertura minima raccomandata dall'Oms del 75% tra le fasce a rischio e, in particolare, tra gli over-65 (lo scorso anno la copertura in questa fascia è stata del 65%). Dalla Conferenza europea, ancora, gli esperti non si stancano di ripetere infine che l'influenza non è così innocua come spesso si pensa. In Italia, ricorda Icardi, ogni anno l'influenza causa da 7.500 a 8.500 decessi, l'80% dei quali in persone over-65, ed il centro europeo per il controllo delle malattie segnala che ogni anno in Europa sono almeno quarantamila le persone che muoiono a causa dell'influenza. Una cifra superiore alle vittime per incidenti stradali registrati nel 2001.

Medicina Generale
Commenti
AM
Alfonso Moscato
Test a commento link
Rispondi
12/10/2009 13:28

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