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Le abrasioni corneali nei neonati

Oculistica

Ai pazienti con abrasione corneale è stato somministrato per via orale paracetamolo ed applicata localmente unguento di eritromicina. E’ stata misurata l’attendibilità al masked interrater. L’analisi di regressione logistica ha consentito di determinare l'associazione tra abrasione corneale con potenziali covarianti.
Dallo studio è emerso che su 96 neonati selezionati, di cui 47 femmine (49%) con un'età media di 32,2 giorni (DS: 21,7 giorni), 47 bambini hanno mostrato abrasioni (49%). Inoltre le variabili demografiche e i tempi medi di pianto (114,8 +/- 124,9 vs 86,5 +/- 111,7 minuti, p <.24) non sono significativamente diversi tra i lattanti con o senza abrasioni, mentre i neonati con abrasioni dormivano di più (15,9 +/- 3.3 vs 14,5 +/- 3,6 ore; P = .054).
L’influenza della

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aspx">lunghezza delle unghie sull’abrasione corneale non è stata statisticamente significativa. L’ attendibilità del masked interrater è stata elevata, con un accordo tra il ricercatore primario e il ricercatore associato per 20 (91%) su 22 occhi e un accordo tra il ricercatore principale e un oculista pediatrico per 9 (90%) su 10 occhi.
Questi risultati hanno quindi confermato le supposizioni dei ricercatori: le abrasioni corneali sono estremamente comuni tra i bambini con età compresa tra 1 e 12 settimane ed hanno un significato clinico poco chiaro. Pertanto i medici di medicina generale dovrebbero essere più cauti nell’attribuire un inspiegabile pianto persistente all’abrasione corneale, mancando nella diagnosi di un problema potenzialmente più grave.
 

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