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considerazioni sul colpo di frusta del rachide cervicale

considerazioni sul colpo di frusta del rachide cervicale
Ortopedia

Una prima considerazione che si può fare sui meccanismi lesivi del colpo di frusta e le strutture interessate è quella di distinguere i seguenti 2 momenti:
1)E’possibile che sia conseguita un’azione distrattiva sulla muscolatura flessoria ed estensoria con possibilità di lesioni alle miofibrille,2)oppure un’azione compressiva sulle strutture disco-somatiche ed articolari vertebrali con possibilità di lesioni della cartilagine e delle strutture molli periarticolari ed intervertebrali.Tra questi due momenti lesivi quello che assume maggiore importanza ai fini di un danno organico e disabilitante è sicuramente il secondo,quello cioè delle articolazioni e dischi intervertebrali,poiché le lesioni che vi si producono sono maggiormente alteranti la fisiologia e la dinamica del rachide in toto ed il più delle volte sono anche irreversibili.E’su di esse che andrà rivolta l’attenzione sia del bilancio funzionale che del recupero.
La seconda considerazione riguarda il carattere disabilitante dell’evento traumatico.
E’ risaputo perché un trauma sia disabilitante deve poter ridurre la capacità di espressione di un individuo;la lesione deve superare l’organo e manifestarsi su una funzione,in maniera negativa.Tra le lesioni capaci di questo annoveriamo:
1)la lesione articolare che avendo meno possibilità di essere vicariata rispetto a quella muscolare,può generare un deficit funzionale della colonna vertebrale;
2)la lesione capsulo-legamentosa,che alterando i propriocettori vertebrali può alterare la funzione della colonna sull’equilibrio;
3)la lesione o irritazione del parasimpatico periarterioso cervicale che può alterare il comportamento dell’individuo nelle relazioni con l’ambiente circostante;
4)nella gran parte dei casi questa menomazione comporta l’instaurarsi di una disabilità che interessa il suo assetto corporeo e particolarmente l’atteggiamento posturale dell’individuo nelle attività della vita quotidiana quale per esempio :
per una limitata flessione del collo il mangiare e lo scrivere;
per una limitata rotazione del collo la marcia indietro con la macchina e salire in bicicletta;
per una limitata estensione del collo prendere un libro in uno scaffale di una biblioteca.

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Mantenere la flessione,l’estensione, la flessione laterale, la rotazione vuol dire per l’individuo sapere interagire con l’ambiente attraverso il senso della vista.L’importanza degli stretti rapporti esistenti tra visione e movimento del collo è dimostrabile in molte attività relative alla cura personale,al tempo libero e al lavoro:guardare sopra le spalle nella guida dell’auto,dipingere un soffitto,osservare le stelle.
 

Ortopedia
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