
Inoltre, se nel mondo la spesa economica annuale per l'epatite B raggiunge 1 miliardo di dollari (734 milioni di euro), la Cina spende circa 900 miliardi di Yuan (93 milioni di euro) ogni anno. Il Governo cinese sta comunque intervenendo contro l'epatite B: ha stabilito un piano di quattro anni per combattere la malattia attraverso una maggiore prevenzione e la riduzione della prevalenza. Il programma presenta quindi due obiettivi principali: la significativa diminuzione dei tassi di infezione e la riduzione della mortalità per epatite B e per le sue complicanze, tra cui cirrosi e cancro al fegato. E i risultati sono arrivati: i sondaggi nazionali del 1992 e del 2006 hanno dimostrato una riduzione del numero di infezioni nei bambini di quasi 80 milioni, e la riduzione del tasso di infezione da epatite B dal 9,7% al 7,2%.
Inoltre, il vaccino è stato ufficialmente incluso nel programma di immunizzazione nazionale per i bambini dal 2002, con fondi governativi parziali, ed è divenuto completamente gratuito per tutti i bambini nel 2005. Nel 2009, poi, è stato attivato un programma addizionale di due anni per vaccinare tutti i nati tra il 1994 e il 2002, che non avevano usufruito dell'accesso al vaccino offerto precedentemente dal Governo.
In generale, però, il problema rimane: ogni anno, le complicanze associate all'epatite B cronica non trattata causano più di 350 mila morti nella regione dell'Asia-Pacifico. Alcuni studi suggeriscono che nella popolazione di quest'area possa esistere un'associazione genetica con l'aumento del rischio di epatite B cronica, ma gli esperti lanciano un appello affinché si diffonda di più la conoscenza della malattia.
Fonte: AdnKronos

La diagnosi della malattia celiaca si basa sulla ricerca di anticorpi specifici e, in molti casi, sulla biopsia duodenale. Un articolo pubblicato su JAMA analizza i criteri per identificare i pazienti candidabili a un percorso sierologico, con indica

La rimborsabilità riguarda gli adulti con malattia attiva da moderata a severa che non rispondono adeguatamente alle terapie convenzionali o biologiche, perdono la risposta o non tollerano i trattamenti. Per il Crohn è prevista anche l’induzione sott

Non solo calorie o zuccheri: questi prodotti possono alterare i meccanismi che regolano fame, microbiota e infiammazione. E le conseguenze si riflettono su obesità, diabete e salute cardiovascolare

La ricerca del Policlinico Gemelli accende i riflettori sulla metainfiammazione, un processo invisibile che potrebbe aprire la strada a una prevenzione sempre più precoce
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.