
Lo hanno scoperto ricercatori dell'università di Manitoba, in Canada, che hanno presentato i risultati dei loro studi in occasione della 86esima General Session of the International Association of Dental Research.
Duecentosei gestanti al loro secondo trimestre di gravidanza hanno partecipato alla ricerca: solo 21 sono risultate assumere la giusta quantità di vitamina D. Analizzando lo stato di salute dei bambini nati successivamente, all'età di 7-16 mesi, è stato rilevato che il 21% di essi soffriva di difetti nello smalto dei denti, mentre il 33% aveva subito addirittura la caduta prematura di un dente. Effettivamente, le mamme di questo ultimo gruppo di bimbi sono risultate essere quelle con i minori livelli di vitamina D nel sangue durante la gravidanza.



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