
La comparsa di questi nuovi ceppi, insieme alla diffusione in Italia dei ceppi B e C, impone l'urgenza di individuare strumenti e strategie idonei a tutelare la salute dei cittadini, rendendoli 'invulnerabili' alla malattia. Cosa che solo la vaccinazione è in grado di fare. "La Fimp, la Sip e la Siti - ha ricordato Giuseppe Mele, presidente della Fimp - nei giorni scorsi hanno presentato una proposta congiunta di Piano di vaccinazione che rende obbligatoria la vaccinazione contro la meningite, oltre a quella contro l'influenza stagionale anche per i bambini sani e una serie di altre immunizzazioni. L'intento è quello di offrire alle autorità competenti una posizione corale della comunità medica, fondata su evidenze scientifiche ed epidemiologiche condivise". "Proprio sulla base di questo - ha aggiunto - è decisiva la diffusione omogenea sul territorio nazionale della vaccinazione, che a nostro avviso deve comunque ricevere un forte impulso a livello nazionale, garantito in massima parte dall'inserimento della vaccinazione nei Livelli essenziali di assistenza futuri. Ed è anche importante che, poi, i pediatri seguano il Piano vaccinale, evitando che in ogni ambulatorio si agisca in un modo diverso dall'altro". Oggi, con il recepimento delle raccomandazioni contenute nel Piano nazionale vaccini 2005-2007, l'offerta attiva della vaccinazione contro il meningococco C arriva a coprire, seppure con modalità diverse, circa il 50% del territorio nazionale. Non si è dunque ancora raggiunto l'obiettivo di superare le disomogeneità dell'offerta e delle strategie di lotta alla malattia meningococcica. Regioni come la Toscana, l'Emilia Romagna, la Puglia, il Veneto e la Liguria hanno attivato tempestivamente l'immunizzazione e ottenuto risultati concreti nella lotta alla patologia. Mentre in molte altre, come la Sicilia, le raccomandazioni del Piano non sono state recepite e, di conseguenza, il quadro epidemiologico appare immutato. Dal 2002, per la prevenzione della meningite da meningococco C, esiste un vaccino coniugato monovalente sicuro somministrabile fin dai primi mesi di vita del bambino che è oggi l'unico 'scudo' efficace contro la malattia. Nel corso dell'anno dovrebbe poi arrivare sul mercato un nuovo prodotto coniugato contro i ceppi A, C, Y e W-135, approvato in Europa a marzo scorso e in attesa di autorizzazione in Italia.
Fonte: Adnkronos




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.