
I ricercatori hanno dimostrato che l'eparina, usata per trattare gli emboli, è efficace nell'impedire al parassita Plasmodium falciparum di attaccare i globuli rossi. Hanno quindi sviluppato simili molecole che potenziano tale effetto contro il parassita ma senza azione anticoagulante. ''Sarebbe ideale usare questo approccio in combinazione con farmaci esistenti contro la malaria creando un attacco a forbice'', scrive ancora Beeson. ''Un farmaco cercherebbe di impedire al parassita di entrare mentre l'altro cercherebbe di fermare il suo sviluppo dentro i globuli rossi''.




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