Alcuni studi avevano già dimostrato che le statine avevano, in altre infezioni gravi, effetti positivi. I ricercatori francesi hanno quindi testato la lovastatina sul bacillo della peste inoculato in piccoli roditori. Dimostrando che gli animali trattati con il farmaco sviluppavano infezioni minori e meno gravi. La statina, dicono gli scienziati, ha una capacità di prevenire la mortalità della malattia: non ha alcuna attività antibatterica ma evita lo sviluppo di setticemia. Lo studio, secondo i ricercatori, suggerisce una strada per la prevenzione della peste (profilassi secondaria) in caso di contatto con il batterio. I risultati ottenuti sugli animali, inoltre, potrebbero essere confermati in uno studio per la valutazione di pazienti trattati con statine in aree endemiche per la malattia.
Fonte: Adnkronos




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