
Ma anche l'abuso di alcol e droghe oppure l'esposizione prolungata ad arsenico e piombo, i trattamenti chemioterapici o radioterapici e i traumi riportati al testicolo". Dunque cosa consigliare a un aspirante padre? "Al primo posto indicherei sicuramente l'abbandono totale delle sigarette. E' stata dimostrata - sottolinea - la presenza di nicotina e di altre componenti tossiche del tabacco nel liquido seminale. Lo stesso vale per tutti i tipi di droghe e per l'alcol". Antinori raccomanda poi di "riequilibrare quanto possibile il peso, e di verificare l'immunità per la rosolia. Spesso questa malattia non si presenta con segni clinici evidenti e con una sintomatologia ben definita, per cui le infezioni possono passare del tutto inosservate", avverte. "Soltanto il medico specialista - ricorda - deve prescrivere eventuali farmaci, a seconda dei casi. In genere si ricorre ad antiestrogeni, gonadotropine, testosterone, carnitine, antiossidanti come il trittico di vitamine A, C, ed E, insieme con i folati che hanno funzioni specifiche nelle cellule". Buoni risultati , secondo Antinori, sono stati ottenuti anche da "zinco, selenio, coenzima Q10, glutatione e infine dalla callicreina per migliorare la motilità degli spermatozoi. Ricordo infine che Yee Wong dell'Università di Nijmegen in Olanda ha effettuato un test integrando la dieta con acido folico e zinco. Gli uomini sterili - conclude - hanno così mostrato un incremento del 74% nel numero di spermatozoi sani nel liquido seminale".
Fonte: Adnkronos




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