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Influenza: lo studio, 'nasce' in Asia e poi fa il giro del mondo

Medicina Generale

Ma finalmente i ricercatori dell'università di Cambridge (Gb) hanno individuato il suo punto di partenza, cosa che consentirà di monitorarne più facilmente il 'viaggio' attorno al Pianeta, di renderne più prevedibile l'evoluzione e di mettere a punto terapie sempre più efficaci e mirate.
Proprio il cambiamento repentino del virus - riporta la rivista 'Science' - rende la messa a punto dei vaccini antinfluenzali più difficile: ogni anno, a febbraio e a settembre, gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) scelgono i ceppi di influenza da includere nel siero, selezionando quelli più minacciosi per la stagione successiva. Ma una delle questioni più misteriose è rimasta fino a oggi proprio quella legata alla migrazione del virus, che rende meno efficace l'immunizzazione e su cui sono state avanzate varie ipotesi: lo spostamento dall'emisfero Nord a quello Sud a seconda del succedersi delle stagioni; l'arrivo dai tropici, dove sembra che il virus circoli continuamente, o dalla Cina. Lavorando in collaborazione con l'Oms e il Global Influenza Surveillance Network, gli esperti britannici hanno analizzato 13mila campioni di virus dell'influenza A, cioè l'H3N2, 'collezionati' in varie parte del mondo fra il 2002 e il 2007.
Le analisi effettuate hanno consentito di identificare differenti ceppi di H3N2 nel momento in cui 'sbarcava' in nuovi Paesi, ma i risultati hanno rivelato che i nuovi tipi di virus nascono nell'Est e Sudest asiatico, poi dopo 6-9 mesi raggiungono l'Europa e il Nordamerica e successivamente in Sudamerica. Ma raramente - fanno notare gli scienziati - fanno ritorno in Asia. "Il nostro obiettivo - spiega Derek Smith, uno degli esperti - è aumentare la capacità di predire l'evoluzione virale. E questo studio rappresenta un importante pezzo del puzzle". Un ulteriore contributo è stato dato da ricercatori della PennState University (Usa), che su 'Nature' spiegano di aver 'mappato' il genoma di oltre mille virus influenzali isolati in varie parti del mondo: queste rilevazioni serviranno a quantificare le differenze genetiche del responsabile dell'influenza e confermano il suo viaggio di sola andata dalle zone tropicali a quelle più temperate.
 

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