Non solo. La popolazione di microbi intestinali "interagisce in vari modi con l'organismo" dell'ospite. Ricerche apposite hanno mostrato come la presenza di chili di troppo sia collegata a una composizione microbica intestinale differente rispetto a quella delle persone magre. Si tratta di studi pionieristici, condotti per lo più sugli animali. "Ecco perché era importante testare queste ipotesi sull'uomo", spiega il ricercatore che ha in corso due progetti su coorti di pazienti con diverso indice di massa corporea. E sta testando l'effetto di una pratica chiamata 'trapianto fecale'. Il gruppo è stato sottoposto a una serie di interventi dietetici, e anche a un trial di trapianto fecale. L'idea può sembrare curiosa, ma il ricercatore spiega che si tratta di rimpiazzare l'intera comunità microbica di un paziente obeso con quella di un donatore magro. Uno studio, condotto usando questa strategia, è stato portato avanti in collaborazione con l'Amsterdam Medical Centre (Olanda). E i risultati mostrano un'aumentata sensibilità insulinica accompagnata al 'cambio' di microbi intestinali.
Fonte: Easd




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