
In Europa, secondo i nuovi dati raccolti dal Network europeo sulla sorveglianza della resistenza antimicrobica (Ears-Net) e pubblicati dall'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), la resistenza a questi farmaci è ''una grave minaccia'', come ha affermato Marc Sprenger, direttore dell'Ecdc. Secondo Sprenger, gli ultimi dati, riferiti al 2009, mostrano un ''aumento della resistenza a più farmaci e la resistenza agli antibiotici di ultima generazione negli ospedali europei, fattore per il quale occorre adottare misure urgenti''. Stando al dossier europeo, per la Klebsiella pneumoniae, una comune causa d'infezione tra i pazienti ricoverati in ospedale, (che provoca infezioni cutanee, respiratorie, urinarie, gastrointestinali), si registra la tendenza emergente alla resistenza a potenti antibiotici di ultima linea, come i carbapenemi. Le percentuali di resistenza vanno da meno dell'1% a oltre il 25%. Cresce anche quella dell'Escherichia coli per l'aminopenicillins, che registra percentuali fino al 66%. Una delle cause dell'antibiotico-resistenza è l'uso inapproppriato di questi farmaci, che ha contribuito alla comparsa di batteri resistenti. L'Ecdc ha preso parte ad una campagna europea per l'uso prudente degli antibiotici e lo stesso Sprenger ha affermato che ''fino al 50% dei casi l'uso di antibiotici negli ospedali può essere inappropriato''.



Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.