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Influenza, Iss: vaccinarsi subito, ci saranno casi gravi e altri decessi

Influenza, Iss: vaccinarsi subito, ci saranno casi gravi e altri decessi
Medicina Generale

Ogni anno, infatti, durante le normali stagioni influenzali, anche nel nostro Paese l'influenza provoca mediamente 8.000 morti considerando tutte le cause di morte e circa 1.000 decessi considerando come causa di morte soltanto polmonite e influenza. Le uniche differenze, rispetto alle stagioni influenzali non pandemiche, sono relative alle fasce di età più colpite, normalmente rappresentate dai soggetti al di sopra dei 65 anni. Nelle ultime due stagioni, in cui sta circolando il virus pandemico, i casi gravi e i decessi sono stati registrati anche in soggetti più giovani che presentavano patologie croniche di base e in una piccola percentuale di soggetti giovani sani. Uniche 'armi' realmente efficaci, le principali misure igienico sanitarie e soprattutto il vaccino: considerando che il picco dell'influenza in Italia è atteso verso la fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2011 e che il vaccino richiede due settimane per essere efficace, l'Istituto Superiore di Sanità consiglia, specialmente a coloro che appartengono alle categorie a rischio di complicanze (come i malati cronici e gli anziani) di vaccinarsi al più presto.Sarà purtroppo 'inevitabile' qualche caso grave in Italia legato all'influenza A, come quello dell'uomo morto in Puglia, seconda vittima italiana del virus A H1N1. A spiegarlo è Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale l'andamento è assolutamente simile a quello delle normali stagioni influenzali, con un percorso quindi previsto che non desta preoccupazione fra gli esperti. 'Questo virus ha nella sua corsa piccole mutazioni che sono del tutto simili a quelle già registrate nell'emisfero australe e che sono del tutto ininfluenti dal punto di vista dell'aggressività della malattia e per la risposta al vaccino o ai farmaci. Qualche caso grave purtroppo era atteso, sapevamo che l'influenza A avrebbe continuato a circolare e proprio per questo il vaccino utilizzato quest'anno ne prevede l'immunizzazione'. Con l'arrivo del picco influenzale e con l'aumento dei casi crescerà quindi la possibilità di qualche nuova vittima. 'L'anno scorso, visto che il picco era stato anticipato a novembre - ha detto Rezza - in questo periodo si contavano già circa 200 morti' su circa 260 decessi registrati complessivamente a fine staqione. Il vaccino contro il virus AH1N1 messo a punto durante la pandemia del 2009 è stato efficace nel 70% dei casi. Lo afferma uno studio condotto in sette stati europei fra cui l'Italia, secondo cui l'iniezione funziona soprattutto nelle persone sotto i 65 anni e senza altre patologie pregresse. "Lo studio ha riguardato 3 gruppi di persone per classi d'età. - spiega Stefania Salmaso, direttrice del Centro di Epidemiologia Sorveglianza e promozione della Salute dell'Istituto Superiore di Sanità - Meno di 15 anni, tra i 15 e i 64, più di 65 anni e un gruppo di persone con patologie croniche. Nella fase finale della pandemia i risultati hanno rilevato una protezione del vaccino con efficacia compresa tra il 65 e il 100% a seconda dei gruppi d'età analizzati". Le categorie su cui il vaccino si è rivelato più efficace sono le persone sotto i 65 anni e quelle che non hanno malattie croniche, ma anche per gli altri la copertura è giudicata soddisfacente dagli esperti: "I dati dello studio - spiega Enrico Garaci, presidente dell'Iss - ribadiscono l'importanza degli interventi vaccinali, e in particolare rappresentano un'ulteriore conferma dell'efficacia del vaccino contro l'influenza pandemica, a suo tempo ingiustamente criticato, fornendone una valutazione sul campo". Lo studio verrà effettuato di nuovo, per verificare se il vaccino di quest'anno per l'AH1N1, inserito in quello trivalente per l'influenza stagionale, mantiene la stessa efficacia.

Medicina Generale
Commenti
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Esistono prove che il vaccino sia efficace?
Rispondi
12/01/2011 20:48
GP
Giovanni Perdonò
L'influenza AH1N1 fa sicuramente paura ma concentriamoci un attimo sulla stagionale, visto che accusano anche i Medici di dare il cattivo esempio non vaccinandoci: a tutt'oggi ho visto solo pochissimi casi -max 5- di franca influenza con febbre elevata brividi, faringodinia, mentre nella stragrande maggioranza dei casi ho sempre visto interessamento broncopolmonare più o meno grave, al punto che non ometto di visitare nessun paziente con sindromi febbrili e/o respiratori (mal che vada vedo faringiti purulente con placche), tutto ciò su una popolazione di circa 1000 miei assistiti più assidui e di circa altri 12mila che ruotano nel nostro Policentro. La domanda è spontanea: il vaccino stagionale HA MISERAMENTE FALLITO O NON FUNZIONANO GLI OSSERVATORI EPIDEMIOLOGICI? Gradirei una risposta. Giovanni Perdonò Cairo Montenotte (SV) giovanni.perdono@tiscali.it
Rispondi
12/01/2011 18:46

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