
Tra le cause scatenanti ci sono i fattori di ordine psicologico, come il cattivo o insufficiente rapporto con i genitori o con la struttura lavorativa. Questo vuoto crea una forma compulsiva che si sfoga attraverso il cibo. L'emergenza principale riguarda i giovani: 1,6 milioni di ragazzi tra i 6 e i 17 anni hanno problemi di sovrappeso o di obesita', problemi che colpiscono il 34% dei bambini tra i 6 e i 9 anni.
"Intervenire e' fondamentale - spiega il responsabile della Medicina di urgenza del presidio ospedaliero, Salvatore Del Gaudio - perche' l'obesita' riduce l'aspettativa di vita di 10-20 anni e aumenta il rischio di contrarre altre patologie, come diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus, dolori articolari, problemi della sessualita' e sterilita'".
Quando manca la prevenzione e quando la dieta, i farmaci e la modifica dello stile di vita non bastano, e' necessaria la chirurgia bariatrica, l'unico trattamento che garantisce la guarigione per i grandi obesi. "Si puo' intervenire in due modi - dice il responsabile della Chirurgia generale, d'urgenza e metabolica del Pineta grande, Cristiano Giardiello - limitando l'assunzione di cibo o agendo sull'assorbimento. Le operazioni piu' diffuse sono il bendaggio gastrico, la gastrectomia verticale, il palloncino intragastrico e il bypass gastrico".
Il presidio ospedaliero di Castel Volturno punta per il 2011 a eseguire almeno 300 interventi. La speranza del coordinatore generale dell'area sanitaria e manageriale del Pineta grande, Vincenzo Schiavone, e' di "fermare l'epidemia di pazienti verso le altre regioni, che costa alla sanita' campana quasi 400 milioni di euro, e far risparmiare al sistema sanitario regionale altri 900 milioni di euro, che rappresenta il costo stimato dei 500 mila obesi campani".



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