|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Certificati online, finora nessuna sanzione. Brunetta: a fine anno anche la ricetta online, risparmieremo almeno 2 miliardi. Presto con un click si passerà dal medico di base alla visita fiscale

Sanità pubblica

 "Questa riforma - ha affermato Brunetta - permetterà notevoli risparmi. Ad esempio, basti pensare ai lavoratori che non dovranno più inviare la raccomandata. Senza contare - ha aggiunto - al fatto che grazie a questo nuovo sistema l'Inps potrà ora utilizzare 500 archivisti in altre mansioni più utili e produttive". "Entro l'anno penso che la ricetta online diventi realtà. Norme e regolamenti ci sono già, così come le infrastrutture. Ora bisogna portare a sistema le sperimentazioni già in corso", ha affermato Brunetta. "Ipotizziamo - ha detto Brunetta - che la ricetta online permetterà un risparmio di circa 2 miliardi di euro su una spesa totale di circa 16 miliardi. La competenza - ha aggiunto - è dell'Economia e so che c'è la piena volontà del ministro Giulio Tremonti di arrivare quanto prima alla messa a regime del sistema". “Dal punto di vista della base giuridica c'è già tutto, norme e regolamenti. Molte sperimentazioni sono già avanzate, come in Lombardia e Emilia Romagna. Il problema ora è portare il meccanismo a sistema. Consentirà risparmi anche sul fronte di abusi, scadenze, truffe, autocertificazioni del ticket”, ha sottolineato il ministro. Rivoluzione in vista pure per le visite fiscali a casa dei lavoratori assenti per malattia. Tra pochi giorni partirà un sistema elettronico che permetterà con pochi clic di far arrivare a domicilio del lavoratore malato il medico per la visita di controllo. Funzionerà così: il medico di base invierà il certificato di malattia elettronico all'Inps, che lo renderà immediatamente disponibile al datore di lavoro (pubblico e privato). Sia l'impresa che l'Inps potranno quindi decidere se procedere con la visita di controllo e - grazie a un sistema telematico, una sorta di radiotaxi - verrà individuato il medico fiscale più vicino in quel momento al domicilio del lavoratore malato. Insomma, pochi clic e il camice bianco suonerà al citofono del lavoratore. Ad annunciare la novità è il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua. "In un anno - ha detto il presidente dell'Inps riferendosi ai certificati di malattia telematici - abbiamo fatto qualcosa di epico. Grazie a questo sistema sarà possibile fare un controllo della spesa della malattia. E, inoltre, saremo in grado di avere numeri finora sconosciuti in Italia, che consentiranno di capire come sta andando il tessuto sociale e lavorativo del Paese".  Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, “i certificati online hanno avuto l'effetto di annullare l'assenza di breve durata mentre l'assenza di lungo periodo, che in genere è ampiamente giustificata, non è diminuita”. Per Emma Marcegaglia, che ha espresso 'il plauso' di Confindustria, più in generale la digitalizzazione dell'intero settore della Sanità (e-Health) può portare (secondo le stime dell'associazione di categoria per servizi innovativi e tecnologici) a “risparmi per 12,4 miliardi di euro”. E' un obiettivo, quello di una Sanità “tutta online” che per il ministro Brunetta potrà essere raggiunto 'a fine 2012'. Intanto la riforma dei certificati viene vista con favore da Confindustria, per esempio, “per riduzione di tempi e di costi”, e per la possibilità di verifiche per monitorare e comprendere meglio fenomeni come l'assenteismo. Anche Rete Imprese Italia apprezza l'impegno sul fronte “delle sfide della modernizzazione”, dice Carlo Sangalli, ricordando che c'è comunque “qualche difficoltà” nel rodaggio dei nuovi meccanismi: “servono reciproca collaborazione e gradualità nell'applicazione dei nuovi adempimenti'.  E sul fascicolo elettronico arriva una nota del garante della privacy Francesco Pizzetti: al centro del 'fascicolo sanitario elettronico' c'è la libera scelta del cittadino, che deve dare il suo consenso per la raccolta dei dati.
"Siamo molto soddisfatti - ha detto Pizzetti - che tutte le nostre indicazioni, date lo scorso anno con le linee guida sul fascicolo sanitario elettronico, siano state recepite e inserite nel disegno di legge sul tema. D'altra parte non poteva che essere così perché noi, con quelle indicazioni, avevamo dato per primi una serie di prescrizioni, che erano state condivise e discusse sia con le Regioni che con l'Istituto superiore di sanità. Il nostro lavoro, in pratica, aveva anticipato e colmato un vuoto normativo che adesso, finalmente, trova nel disegno di legge governativo in corso di approvazione dal Parlamento, un assetto anche legislativo".
Tra le indicazioni del Garante "la libertà di decidere, da parte del paziente, se i suoi dati debbano o non essere inseriti; che i medici possano accedere a questo servizio solo se sono 'curanti' (o per inserire i dati o per conoscerli), per finalità di assistenza.
Ovviamente il Pronto soccorso può sempre accedere al fascicolo mentre i terzi possono farlo soltanto con il consenso specifico. Sono state anche indicate le misure di sicurezza necessarie a garantire che non ci siano accessi o usi illeciti". Per quanto riguarda, invece, le persone che non hanno capacità di esprimere consenso, "questo può essere espresso da chi rappresenta legittimamente il paziente", come accade in tutti i casi in cui c'e' necessita' di esprimere il consenso.
Clicchi qui per essere informato.

Un articolo di grande interesse può essere di particolare utilità ai vostri amici, ai vostri colleghi. E allora perché non condividerlo con loro? Sicuramente  trarrebbero un grande vantaggio dal poter essere aggiornati – come lo siete voi grazie a Dottnet – su tutto ciò che accadde nel mondo della sanità della ricerca, della politica.  E, una volta condivise con loro le notizie che ritenete interessanti, il bagaglio di conoscenze di ognuno ne risulterà sicuramente accresciuto. A vantaggio di tutti, anche per  i vostri pazienti.  DottNet offre, così, agli iscritti la possibilità di condividere e di scambiare gli articoli e le informazioni  con i propri colleghi, sia con coloro  che fanno parte della community sia con quelli che fanno parte della vita professionale. In maniera semplice, veloce e intuitiva DottNet può, dunque, trasformarsi in una sorta di grande piazza telematica a disposizione di tutti con l’obiettivo di far socializzare e condividere nozioni e best practice.

pubblicità

Inoltra e condividi con i tuoi amici e colleghi questo articolo:

per farlo leggi le informazioni cliccando qui

Oppure segui le semplici istruzioni cliccando qui

Sanità pubblica
Commenti
ES
Ercole De Santis
E c'è anche un sesto cavaliere dell'Apocalisse: Milillo ! Longhi, Valli, ho fatto anche oggi lo sciopero telematico! E nessuno dei pazienti ha fiatato! In più ho rispedito un paziente dallo specialista ospedaliero che "consigliava" 7 giorni di riposo, per farsi fare il certificato, cartaceo o telematico... Mi sono rotto le scatole di tutto e tutti. Tornerò al 118, ma finché non vado via, sono deciso a dare battaglia. Collega Albieri, il doveroso riconoscimento allo SNAMI bisogna farlo con i fatti. Io lk'ho fatto. E nei prossimi giorni mi iscriverò a questo sindacato, sperando sia meglio degli altri, come sembra...
Rispondi
30/03/2011 00:23
PL
Paolo Longhi
Ma c'è un quinto cavaliere ddell'Apocalisse che si chiama Berlusconi. Uscito dal Palazzo di Giustizia di Milano è stato acclamato da un folto gruppo di simpatizzanti. Quello che possiamo intuire è che il Berlusca ha pagato questo gruppo di entusiasti. Non c'è nulla che egli non intenda o non possa pagare: sesso, amore, sentimenti, simpatia. Uomo di plastica, continua a battere il tasto dell'anti-comunismo quando invece spesso saluta con il pugno alzato ( gesto massonico derivante dalla sua appartenenza alla P2 e caro a tutti i comunisti del passato). Ma fa anche spesso il saluto romano ( altro segnacolo massonico). Chi può intendere intenda.
Rispondi
29/03/2011 21:51
DA
Diego Albieri
Un doveroso riconoscimento allo SNAMI, unico sindacato che pare essersi mosso nella giusta direzione. Continuate a lottare con costanza e, alla fine , le iscrizioni arriveranno. Forza che forse riusciremo a mettere almeno in difficoltà i quattro cavalierei dell'apocalisse della medicina generale: Tremonti, Brunetta, Fazio e Sacconi.
Rispondi
29/03/2011 19:30
AR
Antonio Romeo Riboldi
questi famosi risparmi cosi sventolati a cari italiani SONO OTTENUTI CON IL NOSTRO SUDATO CONTRIBUTO.PERTANTO E GIUSTO CHE QUALCUNO CHIEDA LA RIDISTRIIBUZIONE TRA QUANTI HANNO CONTIBUITO ANCHE DI TASCA LORO ALTRIMENTI..........SI SCIOPERA .PUNTO
Rispondi
28/03/2011 19:34
ES
Ercole De Santis
Collega Longhi, ho scioperato anche io, oggi, con le certificazioni telematiche! E l'ho detto ai pazienti. Ma non so se altri lo hanno fatto... Comunque, vale quanto detto sotto: lo SNAMI di ogni regione o p città dovrebbe mandare una lettera a tutti i medici per propagandare queste iniziative, ed eventualmente spingere ad iscriversi. Perché non lo fanno? Se non avessi letto i commenti tuoi e di Valli non lo avrei saputo e non avrei appoggiato il vostro sciopero... Ergo... Comunicare, comunicare, comunicare!
28/03/2011 15:45

I Correlati

Modello D ENPAM: le risposte ai dubbi più frequenti
Previdenza
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Sanità pubblica
Degenze lunghe, la riforma del territorio ora deve cambiare i numeri
Nel 2022 l'Italia era a 7,2 giorni di ricovero medio. Ospedali di Comunità, cure domiciliari e telemedicina dovranno dimostrare di poter alleggerire gli ospedali
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Ginecologia
Alcol in gravidanza, il rischio del consumo occasionale: quattro donne su dieci mostrano tracce di esposizione
Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità evidenzia una discrepanza tra quanto dichiarato dalle future mamme e quanto emerge dai campioni biologici. Gli esperti rilanciano il messaggio: «zero alcol in gravidanza»
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.