
''Dei circa tre milioni di diabetici italiani, una quota fra il 5 e il 10% ha una maculopatia - afferma Paolo Arpa, primario oculista dell'Ospedale San Gerardo di Monza - ma dopo 15-20 anni di malattia diabetica, questo problema è presente nel 25-30% dei pazienti. E se non trattato, il 25-30% di essi ogni 3 anni ha capacità visiva dimezzata''. ''Il problema - spiega il professor Vito De Molfetta, organizzatore del convegno - è causato dal fatto che il diabete causa un'ischemia che determina la trasudazione di liquido dai vasi, liquido che imbeve il tessuto maculare ed ha come conseguenza un ispessimento della retina''. ''Negli ultimi anni - continua il professor De Molfetta - la terapia si è incentrata sull' utilizzo del laser argon (a luce verde) o del laser a diodi (a infrarossi) per arrestare la fuoruscita ematica dai vasi''. Ma non sempre i risultati sono buoni e riescono ad arrestare la malattia. Fra i farmaci usati vi sono i costosi 'biologici' contro il fattore di crescita VEGF, capaci di inibire la formazione di neovasi, che però devono essere ripetuti nel tempo (in America anche per 24 cicli di cura); o i cortisonici, più efficaci ma con pesanti effetti collaterali (il pericolo è il glaucoma).




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