
L'aneurisma dell'aorta addominale, come specificato dall'azienda Medtronic in una nota, colpisce ogni anno 27.000 persone in Italia, e consiste nella deformazione della parete dell'aorta nella sezione che si trova nell'addome, che con il tempo rischia di rompersi provocando un'emorragia interna. Il nuovo approccio terapeutico mininvasivo - spiega Carlo Setacci, responsabile della chirurgia vascolare ed endovascolare del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, uno dei cinque centri in cui sono stati impiantati i primi stent - ''comporta l'inserimento mediante catetere di una endoprotesi, costituita da un tubo in materiale sintetico con uno scheletro in metallo, attraverso una piccola incisione praticata nella parte superiore di entrambi gli inguini''. ''Questa protesi - aggiunge Carlo Pratesi, direttore della Scuola di specializzazione di chirurgia vascolare dell'Università di Firenze - dà un'alternativa a coloro che altrimenti dovrebbero sottoporsi a un intervento chirurgico più; invasivo o che addirittura non avrebbero a oggi alcuna possibilità; di trattamento''.




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