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Sacconi: impegno per garantire una vera svolta del medico di famiglia

Medicina Generale

Il Ministro Sacconi ha esordito sottolineando la critica situazione economica italiana che inevitabilmente si ripercuote anche in ambito sanitario, in risposta a questa condizione di sfiducia egli propone fermamente il nuovo modello sociale, il Libro Verde, come la possibile soluzione e rilancio. Questo documento si propone una valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale affinché possa divenire punto di riferimento e risposta alla domanda di assistenza primaria.
Il Ministro ha denunciato le criticità della Sanità italiana attuale mettendo in risalto ”l’eccessivo numero di ospedali generalisti e marginali che ostacolano un buon piano di salute e di conseguenza una buona pratica del medico di medicina generale”. Sacconi ha mostrato i dati allarmanti del Sud Italia dove attualmente è presente il 35% degli ospedali con meno di 120 posti letto; a tal proposito ha dichiarato di voler approfondire il monitoraggio sulle regioni del Sud in modo da recuperare lo stato di inefficienza.
Sacconi ha concluso affermando che ”il rinnovo delle convenzioni sarà inteso come il rinnovo di un contratto tecnico nella visione del nuovo modello organizzativo attraverso la rivalutazione del MMG, approfondendo il modello retributivo che deve essere ritarato e risolvendo il problema dell’Irap. Stato e Regioni si devono dotare di un braccio operativo quotidiano ovvero un’agenzia operativa “nazionale” con lo scopo di riportare al centro la persona.”
 

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