Simg, servono nuove regole per SSN

Redazione DottNet | 15/10/2008 12:01

"Oggi più che mai si sente il bisogno di nuove regole che promuovano un nuovo Servizio sanitario nazionale. Esprimiamo totale consenso con la relazione del segretario della Fimmg, Giacomo Milillo, che ha espresso gli elementi di una vera rivoluzione nel merito e nel metodo della convenzione" della medicina generale. Parola di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), che ha commentato gli interventi di apertura del congresso nazionale Fimmg (Federazione italiana dei medici di medicina generale) a Villasimius (Ca).
 

 "Condividiamo con il segretario Milillo – ha aggiunto in una nota Cricelli - la consapevolezza che il modello di convenzionamento e di remunerazione sia da considerarsi superato. Prima di una nuova convenzione è necessario un grande confronto che ridefinisca innanzitutto gli obiettivi di salute del Paese e, di conseguenza, le finalità da condividere con gli operatori sanitari". Al congresso di
Villasimius sono intervenuti anche il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e il sottosegretario Francesca Martini. "Voglio sottolineare –ha continuato il numero uno della Simg - l'importanza delle parole dei rappresentanti delle istituzioni, in particolare del ministro Sacconi.
L'impiego dei costi standard tarato sulla qualità come supporto al management sanitario è infatti una delle ipotesi fondanti delle proposte gestionali e di governance della Simg. Desideriamo tuttavia sottolineare come i costi standard siano inutili se vengono separati da un processo di programmazione e di definizione delle priorità e degli obiettivi di salute. Una reale programmazione – ha concluso Cricelli - va fondata sui bisogni e sulla competizione qualitativa".
"La Simg –ha sottolineato Ovidio Brignoli, vice presidente della Società - possiede gli strumenti per consentire una rapida valutazione delle componenti cliniche dei processi di cura. In tal modo è possibile supportare la definizione dei valori standard, riassuntivi e consuntivi. Chiediamo quindi al ministro e al sottosegretario di poter discutere, con i sindacati, gli strumenti già realizzati per avviare il processo di riforma e di governance".
 

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