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Ecm, al via il convegno di Cernobbio. Fazio: con le nuove linee guida daremo una svolta al settore

Professione

L'evento - che si svolge sotto la direzione scientifica della Commissione nazionale per la formazione continua del ministero della Salute, in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) - si tiene a conclusione di un anno ricco di novita' per il mondo della formazione in sanita', che ha visto il definitivo passaggio alla fase a regime del nuovo programma Ecm. Un anno che ha visto il definitivo passaggio alla fase a regime del nuovo Programma ECM, una sensibile crescita dell’offerta formativa sia in termini di numero di organizzatori, ben oltre 600 accreditati con il nuovo sistema, che di eventi, circa 15.600 alla fine di giugno, i primi risultati operativi degli organi di supporto all’operato della Commissione (Cogeaps, Comitato di Garanzia, Osservatorio nazionale sulla qualità dell'ECM), l’avvio dei nuovi sistemi ECM regionali e l’implementazione degli strumenti previsti dal nuovo Programma ECM. “La Conferenza nazionale sulla formazione continua in medicina - affermano gli organizzatori - intende presentare le piu' importanti novita' del programma Ecm e approfondire le tematiche di maggior interesse e attualita' per gli operatori della formazione in sanita', fare il punto dei risultati raggiunti dal programma Ecm nel suo primo anno a regime, promuovere esperienze di eccellenza e innovazioni nella formazione, dibattere le criticita' emerse sul piano dell'offerta formativa dall'applicazione delle nuove regole”. Molte le novita' che saranno presentate in questa terza edizione. Tra queste: il manuale di accreditamento, gli schemi di contratto per la sponsorizzazione degli eventi, le sperimentazioni di metodologie formative innovative selezionate e finanziate dalla Commissione e il relativo nuovo bando, i modelli regionali di accreditamento.

 

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Di seguito pubblichiamo l’intervento del ministro della Salute Ferruccio Fazio riportato dalla rivista dell’Agenas Monitor

Una sfida culturale per la qualità del sistema formativo

di Ferruccio Fazio Ministro della Salute

La formazione continua interviene nel sistema sanitario aggregando e impegnando ogni suo settore e, per questo motivo, il disegno di una “rete” di sistema definita nel messaggio della manifestazione di Cernobbio è particolarmente importante. Quest’anno la Commissione ha deciso di cominciare a tessere una rete dove tutti gli elementi che compongono il Sistema riescano a dialogare. Il primo passaggio è quello istituzionale: lo Stato e le Regioni. I rapporti tra le due istituzioni in materia di ECM si devono fondare sul sistema degli Accordi tra lo Stato e le Regioni in un clima di leale collaborazione. Su questa base, la Commissione ha avviato l’accreditamento dei provider nazionali per procedere a sperimentare un primo regolamento contenente i criteri per tale procedimento e ad avviare i controlli utilizzando il Comitato di Garanzia, organismo che la Commissione ha istituito per garantire l’indipendenza del contenuto formativo dei corsi erogati da provider che si avvalgono di sponsor. In Italia il sistema di Educazione Continua in Medicina ha raggiunto un tale livello di maturazione e d’integrazione da rendere inevitabile una ridefinizione delle strutture a supporto della Commissione nazionale della Formazione Continua, garanti della verifica e della valutazione della qualità del sistema formativo: il Comitato di Garanzia e l’Osservatorio nazionale per la Qualità della Formazione Continua in Sanità. A tal proposito è indispensabile stabilire i punti di contatto fra l’Accordo Stato-Regioni del 1° agosto del 2007 e quelli dell’Accordo del 5 novembre del 2009 al fine di delineare i ruoli e le specifiche funzioni dei due sistemi di supporto e i relativi livelli d’integrazione, in una stretta sinergia istituzionale fra il sistema nazionale e quello delle Regioni, e che tenga conto degli equilibri fra le Regioni designati dalla governance descritta nei richiamati Accordi. È stato, quindi, avviato un corso sperimentale di auditing degli osservatori necessari a svolgere le verifiche sulla qualità dei provider sul campo, presso le loro sedi e dove svolgono i corsi di formazione a cura dell’Osservatorio nazionale per la qualità della formazione continua. Si tratta di operazioni particolarmente delicate che impongono regole e comportamenti che non possono essere oggetto di parzialità in quanto l’accreditamento nazionale o quello regionale non può favorire l’una o l’altra appartenenza: ecco la necessità di creare l’impalcatura di regole che possono contenere elementi di flessibilità, ma che non devono essere oggetto di facilitazioni da parte degli enti accreditanti. È per tale motivo che nel nuovo Accordo 2011 sono state definite delle Linee guida per l’adozione dei manuali che la Commissione nazionale per prima e le Regioni e le Province autonome all’atto del rispettivo avvio dell’accreditamento dei provider, adotteranno nel territorio di propria competenza. A garanzia di un sistema unitario e al tempo stesso specifico, a seconda delle esigenze della popolazione di riferimento e della tipologia di territorio da gestire, le linee guida prevedono alcuni elementi fondamentali ai quali i Manuali per l’accreditamento dei provider devono necessariamente fare riferimento e che riguardano i criteri per l’attribuzione dei crediti formativi alla formazione erogata e la qualità del prodotto formativo che non può essere oggetto di tolleranza, pena l’opportunità di poter contare su un Sistema di formazione continua che obbliga oltre un milione di operatori ad aggiornarsi. L’accreditamento dei provider ha segnato un passaggio fondamentale del Sistema di formazione continua, infatti, l’avvio degli accreditamenti ha comportato anche l’attivazione degli organismi idonei a garantire la trasparenza e l’indipendenza del contenuto formativo offerto ai professionisti sanitari per l’aggiornamento, senza trascurare la valutazione della qualità del prodotto formativo. L’avvio del nuovo Sistema ha anche prodotto la necessità di riscontrare la compatibilità delle regole definite dalla Commissione nazionale per la formazione continua con la reale consistenza delle condizioni ritenute indispensabili per individuare i soggetti idonei a svolgere il ruolo di provider, oltre a valutare l’impatto delle regole stesse rispetto a sistemi in essere che intervengono sulla materia come, ad esempio, la sponsorizzazione. Al fine di mantenere, sviluppare e incrementare le conoscenze, le competenze e le performance degli operatori della sanità l’Educazione continua in medicina (ECM) deve rappresentare lo strumento di cambiamento dei comportamenti individuali e collettivi, indispensabile per promuovere lo sviluppo professionale e per svolgere – al tempo stesso – una funzione specifica in favore del sistema sanitario indispensabile a garantire, nel tempo, la qualità e l’innovazione dei suoi servizi. I requisiti richiesti, contenuti nelle richiamate Linee guida necessarie per l’adozione dei Manuali per l’accreditamento dei Provider accreditati dalla Commissione nazionale per la formazione continua o dalle Regioni e/o Province autonome, riguardano il rispetto delle procedure di registrazione e reporting degli eventi e dei crediti formativi assegnati, le caratteristiche del soggetto da accreditare, la sua organizzazione, il rigore qualitativo nella offerta formativa proposta e l’indipendenza da interessi commerciali, tutti requisiti necessari a garantire una attività formativa efficiente, efficace ed indipendente

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