
L’organizzazione strutturale si riferisce anche e soprattutto alla constitutio dell’atomo. Anch’esso può essere rappresentato soltanto se ha un’organizzazione tale che poi potrà dare altre organizzazioni. In tal modo non ha senso e significato la dicotomia tra Energia-Materia.
Tale concettualità è necessitata dalla “realtà rappresentativa” della Materia.
L’organizzazione anche se differenziata come si constata in ogni rappresentazione della Materia è sempre e comunque monodroma. Senza questa primigenia organizzazione non potremmo avere la differenziazione-rappresentazione della Materia.
Ciò ci induce a riflettere che qualsiasi rappresentazione è indotta da un’ organizzazione che non ha e non può avere nessuna origine.
Infatti, noi possiamo cogliere le rappresentazioni sia a livello del microcosmo sia del macrocosmo, ma soltanto come rapporto dimensionale-parametrato, non avendo noi nessuna possibilità e capacità adimensionale.
Ciò ci induce, ancora meglio, a riflettere sulla fallacia dicotomia tra Energia-Materia.
Infatti, l’Energia non può essere al di là della Materia poiché è essa stessa Materia nel momento in cui vi è una qualsivoglia rappresentazione sia a livello microscopico sia macroscopico.
Tuttavia, la concettualità duale, basata sulla diverse rappresentazioni, ci induce a generare l’illusione della dicotomia rappresentativa.
La stessa trasformazione rappresentativa è possibile poichè sia l’Energia sia la Materia non sono due stadi diversi, ma un’unica organizzazione-rappresentazione, al di là della nostra concettualità.
Alla luce delle nostre considerazioni non possiamo cogliere nell’essenza né la Materia né l’Energia se non con concettualità illusorie al di là dell’intima conoscenza che potrebbe non appartenere alla condizione antropomorfica.
Sotto questo aspetto, bisognerebbe rivedere sia l’ interessante settore della medicina psicosomatica sia quello della complessiva disciplina psichiatrica e non psichiatrica, per meglio comprendere la strutturazione-formazione sintomatica.
Da queste considerazioni, a nostro avviso, possiamo meglio condurre le nostre ricerche, poiché la conflittualità dicotomica è soltanto contraddittoria e fuorviante per qualsivoglia organizzazione-rappresentazione che caratterizza, purtroppo, ogni disciplina umana
Enrico Venga




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