
All'interno di ogni coorte, i partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi: quelli interessati ad avere bambini ma che hanno avuto un numero minore di nascituri rispetto al previsto (gruppo A) lo stesso numero in previsione (gruppo B), e quelli non più interessati ad avere figli al momento della diagnosi (gruppo C). Nell’ambito delle 578 donne con RA e delle 114 donne con lupus eritematoso sistemico intervistate,un percentuale maggiore del 60% sono state valutate appartenenti al gruppo C. Tra coloro che mostravano interesse al concepimento, il 55% con artrite reumatoide e il 64% con LES hanno avuto meno figli di quanto originariamente previsto.
In questa popolazione, più della metà delle donne giovani con artrite reumatoide o lupus eritematoso sistemico hanno avuto una riduzione nel numero di gravidanze desiderate.

Dalla diagnosi che arriva fino a sette anni dopo i primi sintomi alle storie di Leonardo, Michelangelo, Renoir e Paul Klee: il progetto della World Scleroderma Foundation accende i riflettori sulla sclerosi sistemica

Carenza di specialisti, differenze territoriali e accesso disomogeneo ai farmaci innovativi: è la fotografia scattata dal primo Libro bianco della reumatologia italiana. La Sir chiede un rafforzamento della rete assistenziale e più reumatologi sul te

Più specialisti, strutture dedicate, reti regionali e accesso uniforme ai farmaci innovativi. Il Libro bianco dei reumatologi indica le priorità per ridurre le disuguaglianze.

Le società scientifiche accolgono il riconoscimento della malattia nei Livelli essenziali di assistenza, ma chiedono un ampliamento dei criteri di accesso all’esenzione. Al centro anche la necessità di percorsi multidisciplinari, supporto psicologico
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