
Herpes, Covid, influenza, pneumococco, le immunizzazioni più consigliate
Sono ancora troppi i pazienti reumatologici non vaccinati per Herpes Zoster, Covid-19, influenza, Hpv e pneumococco: questo l'appello della Società Italiana di Reumatologia (Sir), che sottolinea la necessità di immunizzazione per le persone affette da malattie reumatologiche autoimmuni, quali artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, vasculiti, malattie autoinfiammatorie. Si tratta di malattie in aumento, spesso croniche, che colpiscono frequentemente persone in età lavorativa e con figli giovani, con un severo impatto sulla qualità di vita e sui costi diretti e indiretti a carico della collettività. Per promuovere a livello nazionale l'importanza delle vaccinazioni e suggerire raccomandazioni standardizzate per la pratica clinica, Sir ha realizzato le 'raccomandazioni sulle vaccinazioni nei pazienti affetti da malattie reumatologiche', presentate oggi.
Crescono le somministrazioni in farmacia in diverse Regioni. Per Federfarma è la conferma di un modello territoriale sempre più centrale nella prevenzione.
Oms Europa segnala un calo dei casi di morbillo nel 2025, ma avverte: senza coperture al 95% il rischio di epidemie resta concreto.
Un adulto su due incerto. Il nodo non è la sicurezza, ma la fiducia nelle istituzioni e nei riferimenti sociali.
Secondo i dati Iss, in Italia solo metà della popolazione target è protetta contro l’Hpv. Disinformazione, timori sulla sicurezza e barriere culturali frenano l’adesione alla vaccinazione.
Il machine learning, ovvero l'apprendimento automatico, potenzialmente potrà migliorare diagnosi e cure per chi ne soffre
Una ricerca in corso presso diversi Atenei italiani e altre Università nel mondo si sta focalizzando sulle possibili indicazioni utili dalla biopsia del tessuto sinoviale, da cui si potrebbe dedurre la remissione o meno indotta da differenti trattame
Giacomelli: "Sono due anticorpi monoclonali che vengono utilizzati in maniera specifica: mepolizumab, scoperta abbastanza recente, che è un anti-interleuchina 5, e rituximab che blocca i linfociti B"
La Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA) ha finanziato una ricerca presso il Policlinico Gemelli di Roma per indagare la presenza di biomarcatori e la potenziale utilità dei farmaci monoclonali in uso per l’emicrania
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