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Programma Giocampus, un modello di educazione alimentare e motoria per il benessere dei bambini in età scolare condiviso dalla Società italiana di pediatria

Pediatria

 Come si legge in un editoriale della rivista, che accompagnerà il lavoro: “…Giocampus testimonia la necessità di interventi diffusi nella società che comprendano istituzioni, scuola, imprese, media e società scientifiche. Una esperienza che nella sua impostazione originale di coinvolgere direttamente bambini, genitori e insegnanti/docenti nella costruzione di percorsi di educazione nutrizionale e di stili di vita salutari, testimonia un impegno dal valore strategico.”Circa un milione di bambini italiani è in soprappeso e il 12% dell’intera popolazione pediatrica è obesa. In alcune Regioni del Sud, un bambino su due è obeso o in sovrappeso. Con numeri come questi, siamo al terzo posto nella classifica mondiale per numerosità di bambini obesi, preceduti soltanto da Portogallo e USA. In particolare, nel territorio coinvolto dal Programma “Giocampus”, cioè nella città di Parma, il 19,6% dei bambini dai 6 ai 9-10 anni è soprappeso e il 9% francamente obeso; il 21% “salta” la prima colazione, il 62% fa merenda, ma soltanto con snack presi direttamente dai distributori automatici, il 74% consuma porzioni giornaliere insufficienti di frutta e verdura, il 41% beve bibite zuccherate in quantità eccessiva.Inoltre, accanto a un’alimentazione non sempre ottimale, i bambini di Parma (come del resto quelli delle altre città della Penisola) mostrano una marcata tendenza alla sedentarietà: solo 1 bambino su 10 pratica un’attività fisica regolare, il 50% guarda la TV o gioca con videogame per più di 3 ore al giorno; il 54% ha la TV nella propria camera da letto e il 55% è accompagnato a  scuola in auto.

 

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IL RUOLO CENTRALE DEI PEDIATRI

L’obiettivo di promuovere uno stile di vita fatto di sana alimentazione e adeguato esercizio fisico nei bambini non può fare a meno dei Pediatri. Anzi, come si legge nel citato editoriale di Area Pediatrica, nell’informazione dei genitori e degli stessi bambini e adolescenti, il pediatra riveste un ruolo di primo piano.“Il pediatra, specialista che ha in carico in modo globale e universale il bambino e la sua famiglia fino al completamento dell’adolescenza, deve svolgere appieno la sua funzione di “advocacy” ed “empowerment” dei genitori, veri fattori di promozione della salute fisica, psichica e affettiva dei nostri bambini e ragazzi.Per tale ragione, la Società Italiana di Pediatria è pronta a svolgere il suo ruolo di orientamento e di promozione di una cultura fatta e intessuta di prevenzione, tesa a tutelare e a promuovere la salute dei nostri bambini e adolescenti- afferma il Prof. Alberto G. Ugazio (Presidente della Società Italiana di Pediatria -SIP- Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica-Ospedale Pediatrico Bambino Gesù-IRCCS, Roma) -.È proprio in questa ottica che la SIP riconosce ‘Giocampus’ come un progetto coerente e utilizzabile nella nuova strategia SIP, incentrata sulla modifica degli stili alimentari dei bambini in età scolare come leva fondamentale per la promozione della salute del bambino, dell’adulto e dell’anziano”.D’intesa con il Comitato Scientifico del Programma “Giocampus”, la Società si è quindi impegnata a “diffondere le conoscenze, le esperienze e i dati scientifici derivanti dal Programma stesso, al fine di favorire la progettazione e realizzazione di interventi e strumenti educativi e di comunicazione per una corretta alimentazione e per uno stile di vita attivo e sano”.

 

IL MODELLO “GIOCAMPUS” FUNZIONA

I dati preliminari evidenziano che il metodo ha successo.“Tra i bambini che hanno usufruito del Programma “Giocampus”, il consumo di frutta al mattino è aumentato del 20% e il numero di quelli coinvolti in attività fisiche extrascolastiche è aumentato di tre volte. – ricorda il Prof. Maurizio Vanelli (Comitato Scientifico Giocampus-Professore Ordinario di Pediatria-Università degli Studi di Parma) - Inoltre, la percentuale di coloro i quali fanno colazione davanti alla TV è scesa dal 30 al 18%, i distributori di bibite sono praticamente scomparsi dalle scuole ed è aumentato del 102% il numero di bambini che vanno a scuola a piedi”.

 

ALIMENTAZIONE CORRETTA E STILI DI VITA: UNA LEZIONE CHE SI IMPARA A SCUOLA

Gli obiettivi di prevenzione della Pediatria comprendono la motivazione dei bambini e delle famiglie a sani comportamenti alimentari e di stile di vita. Sana alimentazione e adeguata attività motoria sono, infatti, tra i pilastri portanti della prevenzione cardiocircolatoria e metabolica. In parole povere, mangiar bene e fare del moto ci aiutano a mantenerci in salute. Sono stili di vita che ci proteggono tanto meglio quanto più precocemente li abbiamo adottati e fatti nostri.  In effetti, l’educazione fisica e, oggi, anche quella alimentare sono parte integrante dei programmi di istruzione primaria. Ma gli stili di vita non si imparano soltanto a scuola. Insieme con le nozioni e gli esercizi appresi in classe, ci vogliono anche l’esempio dei genitori, la motivazione del gioco, la molla del divertimento e della competizione tra coetanei, il contatto con “maestri” diversi dagli insegnanti. In una parola, per radicare nei nostri bambini uno stile di vita sano e capace di contribuire alla loro crescita sana occorre una vera e propria alleanza operativa. È necessario che insegnanti, pediatri, genitori e specialisti della nutrizione e del movimento partecipino insieme a un progetto comune che ha il bambino per protagonista e il suo benessere per obiettivo.È stata questa l’intuizione che, anni fa, ha spinto un gruppo di esperti a dar vita a “Giocampus”, il Programma di educazione alimentare e motoria che ha coinvolto i bambini sopra i 6 anni di un’intera città, Parma, una delle capitali italiane del buon vivere. E oggi, dopo molti anni di esperienza, “Giocampus” ha convinto anche i Pediatri italiani della Società Italiana di Pediatria.

 

RENDERE GLI STESSI BAMBINI PROMOTORI DI BENESSERE

Il metodo “Giocampus” per l’educazione alimentare e motoria punta sull’obiettivo di rendere i bambini dai 6 anni in su capaci di diventare essi stessi “testimonial”, promotori di benessere e di salute, sia con i compagni di scuola sia in famiglia, acquistando consapevolezza del muoversi e del nutrirsi e operando scelte nutrizionali corrette. Per riuscirvi, ha integrato l’educazione alimentare e nutrizionale nei programmi scolastici fondamentali. Il curriculum scolastico costituisce, infatti, un’ottima opportunità per insegnare alimentazione e stili di vita salutari.  "Giocampus" è, dunque, l’unico progetto in Italia che offre ai bambini delle scuole elementari 60 ore annuali di educazione motoria (dalla I alla V elementare) e 20 ore di educazione alimentare (dalla III elementare)

 

Bibliografia

1.         Spinelli A, Lamberti A, Baglio G, et al. OKkio alla SALUTE: sistema di sorveglianza su alimentazione e attività fisica nei bambini della scuola primaria. Risultati 2008. Roma: Istituto Superiore di Sanità;2009,https://www.iss.it/binary/publ/cont/0924.pdf.

2.         OKkio alla SALUTE, Risultati dell’indagine 2010, Regione Emilia-Romagna;  https://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/reportregionali2010/Emilia-Romagna_Okkio2010.pdf

3.         Vanelli M, Iovane B, Bernardini A, et al. Breakfast habits of 1,202 northern Italian children admitted to a summer sport school. Breakfast skipping is associated with overweight and obesity. Acta Biomed 2005;76:79-85.

4.         MontiG, Gkliati D, Fanciullo L,  et al . Differences between ethnic minority and native children in breakfast habits.  Acta Biomed  2011;82:132-136.

5.         Fainardi V, Scarabello C, Brunella I, et al. Sedentary lifestyle in active children admitted to a summer sport school. Acta Biomed 2009;80:107-16.7.

6.         Reigeluth CM. Instructional design theories and models: a new paradigm of instructional theory. L. Erlbaum Associates Inc., 1999.

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