
Il presente studio analizzando i dati di nove registri facenti parte del programma SEER (Surveillance, Epidemiology, and End Results) istituito dal National Cancer Institute, per il periodo compreso tra il 1996 e il 2008 si è esteso per valutarne il profilo antineoplastico.
La riduzione dell'incidenza del tumore di Wilms così come quella dei tumori primitivi neuroectodermici (IRR 0,30) è risultato molto alto.
Lo studio, non ha stabilito la presenza di una relazione causa-effetto tra la supplementazione con acido folico e le variazioni di incidenza dei tumori infantili considerati e non ha fornito evidenze dirette di un meccanismo specifico attraverso il quale l’acido folico può contribuire a prevenire l’insorgenza neoplastica.
Sono dunque necessari ulteriori studi per verificare se esiste una relazione causale e chiarire gli eventuali meccanismi d’azione.




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