
La ricerca, per la parte italiana e parte dello studio internazionale, è finanziata dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism). Lo studio di fase II, che durera' circa un anno, sara' effettuato su 160 pazienti, di cui una trentina in Italia. Nel nostro Paese i centri coinvolti sono l'Universita' di Genova, l'Ospedale S.Raffaele di Milano, l'Ospedale di Verona e gli ospedali riuniti di Bergamo, nei cui laboratori si espanderanno le staminali da utilizzare nei test in Italia. I primi risultati sono attesi per l'inizio del 2015.Obiettivo dei test clinici è dimostrare che le cellule staminali - così come già dimostrato nei topi di laboratorio - sono in grado nell'uomo di "spegnere" l'infiammazione dovuta alla Sm e di riparare i tessuti danneggiati. ''Useremo staminali mesenchimali, originate dal midollo osseo del paziente stesso - spiega Uccelli, coordinatore mondiale dello studio - che verranno iniettate via endovena al paziente.L'obiettivo primario e' dimostrare la sicurezza e la capacita' delle staminali di 'spegnere' l'infiammazione causata dalla Sm, misurata attraverso parametri di risonanza magnetica. Ulteriore obiettivo - prosegue - e' dimostrare la capacita' delle staminali di ridurre le ricadute e anche di riparare i tessuti danneggiati dalla malattia''. Obiettivi gia' raggiunti nei test su topi di laboratorio.




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