Sindrome di Rett, gli omega 3 migliorano le condizioni dei pazienti

Redazione DottNet | 11/06/2012 15:51

L'utilizzo di integratori alimentari a base di omega-3 migliora le condizioni delle giovani pazienti affette da sindrome di Rett, una rara forma di autismo infantile su base genetica che rappresenta la seconda causa per frequenza di ritardo mentale grave nelle bambine. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Universita' di Siena, coordinati dal neuropsichiatra infantile Joussef Hayek e dal neonatologo Claudio De Felice del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena.

Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Genes&Nutrition e a cui hanno contribuito anche il Cnr di Napoli e l'Universita' di Ferrara, pone in evidenza che l'utilizzo di integratori alimentari a base di acidi grassi polinsaturi omega-3 migliora le funzioni respiratorie, motorie e comunicative nella fase precoce della malattia. ''Abbiamo somministrato - spiega Hayek - una formulazione di olio di pesce contenente omega-3 ad alto dosaggio ad un gruppo di venti bambine con sindrome di Rett nello stadio più precoce della malattia. Da questa ricerca è emerso un significativo miglioramento clinico. In parallelo, abbiamo osservato una netta diminuzione dei livelli di marker di stress ossidativo nel sangue delle pazienti trattate''. ''Lo studio - conclude De Felice - suggerisce, per la prima volta, che un semplice intervento alimentare, per un periodo relativamente breve, in una malattia genetica quale la Rett in una fase precoce della sua storia naturale, è in grado di modificare, almeno parzialmente, gli aspetti clinici e biochimici della sindrome, in assenza di effetti collaterali''.

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